Harakiri Ancona, passa in vantaggio
poi il Gubbio la ribalta
grazie a un clamoroso autogol

SERIE C - Davanti a 5mila tifosi al Del Conero, i dorici non riescono ad amministrare l'1 a 0 siglato da Paolucci ad inizio ripresa e cadono (2 a 1). Espulso mister Donadel

La tifoseria dorica

di Andrea Cesca 

Il Gubbio resta tabù per l’Ancona. Per la terza volta consecutiva in tre anni i rossoblù tornano a casa con i tre punti dallo stadio Del Conero. Una partita che avrebbe potuto prendere una piega diversa se solo i biancorossi avrebbero saputo amministrare la rete del vantaggio messa a segno da Paolucci in apertura di ripresa.

Un clamoroso autogol di Perucchini ha rimesso subito in parità l’incontro, l’Ancona è andata in affanno, il Gubbio ne ha approfittato per ribaltare il risultato con Galandro. Dopo il buon punto portato a casa dalla trasferta sul campo della Virtus Entella l’Ancona cade in casa di fronte ai propri tifosi. I cambi operati da Donadel per provare a raddrizzare la partita non hanno sortito alcun effetto; l’allenatore è stato espulso per proteste nei minuti finali quando tutto lo stadio ha invocato il calcio di rigore per un sospetto fallo di mano in area eugubina.

Sono quasi cinquemila gli spettatori per il debutto stagionale dell’Ancona allo stadio Del Conero. Donadel cambia due giocatori rispetto alla trasferta di Chiavari, Peli e Martina prendono il posto di Agyemang e Basso. Sono indisponibili Dutu e Macchioni, quest’ultimo vittima di un grave infortunio (rottura del crociato); la società sta valutando la possibilità di tornare sul mercato. Oltre agli ex Di Massimo e Brogni il Gubbio deve rinunciare a Montevago convocato in nazionale U20; nelle ultime ore Vasquez si è accasato al Perugia. La squadra umbra è tornata a casa con i tre punti da Ancona nelle ultime due trasferte, vittoria anche all’Helvia Recina di Macerata l’anno prima contro il Matelica del presidente onorario Mauro Canil.
La Curva Nord offre spettacolo, l’incitamento è continuo, il “dodicesimo” uomo al Del Conero non tradisce le attese.

L’Ancona si schiera con il 3-5-2, Braglia risponde con il 3-4-3. La partenza è favorevole ai padroni di casa, al 3’ il colpo di reni di Vettorel è provvidenziale sul tiro di Gatto, deviato. L’Ancona si rivede in area avversaria al 20’ con un sinistro di Martina smorzato da un difensore. Il Gubbio spinge prevalentemente sulla destra, l’occasione migliore nasce sulla sinistra, al 26’ il tiro cross di Spina taglia tutta l’area di rigore ma non trova compagni pronti ad intervenire. Alla mezzora l’Ancona è ancora pericolosa con Cioffi, la palla esce di poco, poi al 39’ il sinistro al volo Barnabà trova pronto alla parata Vettorel. La prima frazione si chiude con una incursione in area di Udoh, il traversone a centro area non crea pericoli.

L’inizio del secondo tempo offre emozioni a ripetizione. Vettorel in uscita disinnesca il contropiede orchestrato da Spagnoli a favore di Cioffi. Dopo un giro di lancette la dorica è avanti, Spagnoli ancora in versione assistman mette Paolucci avanti a Vettorel, il destro basso ad incrociare non lascia scampo al portiere avversario, 1 a 0 e tutti a fare festa sotto la Curva Nord.

La gioia del vantaggio dura appena due minuti, Frey semina il panico sulla destra e dalla linea di fondo mette palla a centro area, Perucchini è in anticipo ma non trattiene il pallone che lo scavalca e supera la linea della propria porta, 1 a 1. Il clamoroso errore del numero 1 dell’Ancona da fiducia agli avversari, Bulevardi prova a sorprendere Perucchini dalla distanza. L’Ancona fatica a ritrovarsi e al 59’ il Gubbio ribalta il risultato, sul cross di Bulevardi Galeandro indovina il colpo di testa, la palombella non lascia scampo a Perucchini, 1 a 2. L’Ancona annaspa nella propria metà campo, la squadra di Donadel non riesce a reagire, le prime luci della notte sembrano offuscare le idee ai padroni di casa. Sale il nervosismo, l’arbitro sventola un altro giallo ad uno degli uomini sulla panchina dell’Ancona. Al primo minuto di recupero la panchina dell’Ancona insorge per un tocco di mano in area del Gubbio da parte di Casolari, Donadel già ammonito viene espulso. Rosaia va vicino al terzo gol, diversi tifosi in tribuna lasciano lo stadio.

Il Gubbio torna a casa con i tre punti, l’Ancona proverà a rifarsi venerdì prossimo, sempre in casa, contro il Pineto.

ANCONA (3-5-2): Perucchini 4,5; Barnabà 6, Cella 6, Marenco 6; Peli 6 (35’ st Energe ng), Paolucci 7 (11’ st Saco 5,5), Gatto 6, Nador 5,5, Martina 5,5 (35’ st Mattioli ng); Cioffi 6, Spagnoli 6 (25’ st Kristoffersen 5). A disp.: Vitali, Testagrossa, Useine, Clemente, Bugari, Pellizzari, Gavioli, Basso. All. Donadel.
GUBBIO (3-4-3): Vettorel 6,5; Portanova 6, Signorini 6, Pirrello 6 (31’ st Dimarco ng); Frey 7 (21’ st Morelli ng), Mercati 6 (21’ st Rosaia 6), Bulevardi 7 (26’ st Chierico ng), Mercadante 6; Spina 6,5, Udoh 5,5, Galeandro 7 (21’ st Casolari ng). A disp.: Greco, Tozzuolo, Corsinelli, Di Gianni. All. Braglia.
ARBITRO: Luca Cherchi di Carbonia (assistenti Conti di Seregno e Landoni di Milano).
Quarto ufficiale: Verrocchi di Sulmona.
Marcatori: st. 4’ Paolucci, (A) 6’ aut. Perucchini (G), 14’ Galeandro (G).
Note: spettatori 4.639 (215 ospiti) per un incasso di euro 27.550. Calci d’angolo 4 a 2. Espulso Donadel al 91’ per doppia ammonizione. Ammoniti Mercati, Paolucci, Bulevardi, Donadel, Frey, Pirrello. Recupero: 7’ (pt. 1’ st 6’).

 

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