Palazzo Gherardi ancora al palo:
slittano di nuovo i lavori,
manca l’ok della Soprintendenza

SENIGALLIA - Il primo stralcio, che riguarda tetto e facciate, sarebbe dovuto partire a gennaio, poi a febbraio, ora a metà marzo. In stand by il progetto per realizzare il centro studi con ostello. Impossibile rispettare la scadenza del Pnrr

Palazzo Gherardi

Era atteso per gennaio l’avvio del cantiere di Palazzo Gherardi, poi slittato a febbraio e ora si spera tra una quindicina di giorni. Se i lavori di questo primo stralcio, che riguarda tetto e facciate, sono destinati a partire, prima o poi, il vero problema riguarda il recupero complessivo da 6,61 milioni di euro. L’ambizioso progetto di trasformare la vecchia sede del liceo classico Perticari in un polo culturale con ostello è in stand-by. Il Comune ha gettato la spugna rispetto alla scadenza del Pnrr: giugno è troppo vicino. Impossibile da rispettare. Senza una proroga o nuovi canali di finanziamento, rischia di restare nel cassetto. L’Amministrazione comunale, comunque, è pronta a procedere a tappe, nel tempo, con fondi propri nella peggiore delle ipotesi. Intanto corre ai ripari per non perdere l’agibilità dell’intero immobile sistemando la copertura.

L’ingresso di Palazzo Gherardi sotto i portici

«Per questo primo stralcio, già finanziato, sarà necessario approvare una piccola modifica al piano triennale della opere pubbliche – spiega Nicola Regine, assessore ai Lavori pubblici –, finanziando l’intervento con ulteriori 235mila euro per maggiori oneri, derivanti da un incremento dei costi per la sicurezza del cantiere. Nell’ambito del prossimo consiglio comunale, di giovedì, verrà approvata questa piccola integrazione economica. Dopo che ci sarà stata la riunione condominiale, già richiesta da tempo, e appena sarà arrivato il parere della Soprintendenza, i lavori potranno partire. Confidiamo entro una quindicina di giorni». Questo primo stralcio riguarda solo la parte esterna, quindi il tetto e la facciata. Il Comune l’ha finanziato con 1,8 milioni di euro, da integrare giovedì in consiglio, per la parte che lo riguarda. L’intervento complessivo verrà fatto dall’intero condominio, che comprende diversi privati. Partirà, sembra, nella seconda parte di marzo, ma non consentirà di riaprire al pubblico l’edificio comunale. «I lavori essenziali, che prevedono la ristrutturazione delle facciate e il rifacimento del tetto, sono garantiti e consentiranno di non perdere l’agibilità dell’intero immobile – prosegue l’assessore -. Per l’altro intervento noi confidiamo sia in eventuali proroghe, che dovranno essere definite a livello nazionale, sia in altri filoni di finanziamento. Qualora non dovessero arrivare, il Comune garantirà anche il miglioramento sismico della struttura che renderà possibile utilizzare il primo piano dell’edificio». Questo secondo stralcio non è stato ancora finanziato.

sa.mar.

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