«E’ morta la Moretta! E’ morta la Santa!» Così, la sera del 24 aprile 1926, suor Maria Giuseppina Benvenuti – affettuosamente chiamata la “Moretta” – lasciava per sempre il monastero di Santa Maria Maddalena di Serra de’ Conti.
A quasi cento anni da quel giorno, Serra de’ Conti continua a ricordare il carisma, la forza e la dedizione di una donna che seppe segnare la storia della comunità e diventare simbolo di fede e resilienza. Zeinab Alif – questo il suo nome originario – nacque in Sudan, nel Kordofan, tra il 1845 e il 1846. Ancora bambina fu rapita e ridotta in schiavitù. Liberata da padre Nicolò Olivieri, arrivò in Italia e nel 1874 e vestì l’abito religioso nel monastero di San Domenico a Belvedere Ostrense.
Nel 1894 si trasferì a Serra de’ Conti, dove divenne prima vicaria e poi badessa del monastero di Santa Maria Maddalena. Qui guidò la comunità religiosa in anni difficili, conquistando l’affetto della popolazione. Celebre l’episodio del 1914, quando i cittadini si opposero al trasferimento delle suore verso il monastero di Santa Lucia di Arcevia, difendendo la presenza della “Moretta” nel paese con una sassaiola contro le carrozze venute a prelevare le religiose. Per celebrare la figura di Suor Maria Giuseppina Benvenuti nel centenario della sua scomparsa, sono previste una serie di importanti iniziative.
Domenica alle 17, nella Sala Italia del Comune di Serra de’ Conti, si terrà l’incontro “Dentro e oltre le mura. Donne che aprono brecce”, dedicato al coraggio e alla testimonianza di suor Maria Giuseppina Benvenuti. L’incontro, promosso dal CIF e dall’Associazione Le Voci del Silenzio di Serra de’ Conti, vedrà la partecipazione di Simona Segoloni Ruta, teologa e docente di ecclesiologia all’Istituto teologico Giovanni Paolo II di Roma e della professoressa Morena Torregiani, presidente de Le Voci del Silenzio, associazione di promozione sociale per la valorizzazione delle tradizioni monastiche.
Venerdì 20 e sabato 21 marzo, sempre presso la Sala Italia del Municipio di Serra de’ Conti, si terrà un’importante Giornata di Studi dedicata alla figura di suor Maria Giuseppina Benvenuti. L’evento è organizzato dal Centro Studi Santa Rosa di Viterbo, in collaborazione con il Comune di Serra de’ Conti, la Parrocchia di S. Maria de Abbatissis e l’Istituto di Ricerche per la Religiosità Popolare e il Folklore nelle Marche. Il convegno intende approfondire la sua biografia contestualizzandola nel panorama storico dell’Africa nord-orientale e dell’ordine delle Clarisse nel XIX secolo. I lavori si apriranno venerdì 20 marzo alle 16 con i saluti istituzionali. La prima sessione vedrà gli interventi di esperti come Uoldelul Chelati Dirar, Chiara Codazzi e Giacomo Ghedini, per concludersi con una relazione tecnica sulla ricognizione del corpo della religiosa a cura di Adriano Tagliabracci e Saverio Cinti.
La giornata terminerà con una visita guidata al Museo delle Arti Monastiche. Sabato 21 marzo, a partire dalle 9, la seconda sessione offrirà approfondimenti d’archivio sulle carte di suor Maria Giuseppina, a cura di Martina Giannini, Francesca Poverini e Alessandra Quatrini e un’analisi della sua personalità attraverso la scrittura con Fermino Giacometti.
Seguiranno aggiornamenti sullo stato del processo canonico di beatificazione e un intervento dedicato al legame tra fede e musica nella sua vita. L’incontro si chiuderà con una testimonianza sull’eredità spirituale della Venerabile per le Clarisse di oggi.
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