Faceva parte di quella generazioni di cronisti che hanno saputo raccontare lunghe stagioni di sport con competenza, sagacia e anche sensibilità. Roberto Isidoro Rossi se n’è andato all’età di 65 anni dopo una lunga malattia, ieri all’ospedale di Torrette dove era ricoverato. Aveva iniziato negli anni ‘80 del secolo scorso come corrispondente e poi come redattore de La Gazzetta di Ancona, aveva poi curato diversi uffici stampa, a partire da quello del comune di Offagna, borgo dove viveva con la moglie Sonia Interlenghi, Un impegno nella professione, il suo, espresso anche nel Sigim, il sindacato dei giornalisti marchigiani, dove era stato eletto nel 2007 consigliere del Direttivo dell’Ussi Marche. Roberto era un collega sorridente, disponibile e propositivo, che aveva lavorato senza risparmiarsi fino a che le condizioni di salute glielo avevano permesso.
«Un giornalista professionista molto competente e arguto che come addetto stampa aveva promosso le attività del nostro Comune durante il mio mandato amministrativo da sindaco, in un periodo di grande crescita per Offagna – ricorda l’ex primo cittadino Stefano Gatto – Nei primi anni Duemila il nostro paese era diventato una dei Borghi più belli d’Italia ottenendo anche la bandiera verde Eco-Schools ed era tutto un fiorire di iniziative. Poi Roberto si è ammalato. La sua scomparsa lascia un grande vuoto in tutti noi e in chi lo ha conosciuto ed apprezzato».
La camera ardente è stata allestita all’obitorio dell’ospedale regionale di Torrette in via Conca, ad Ancona, aperta alle visite dalle ore 14 di oggi, venerdì 13 marzo. Il funerale di Roberto Isidoro Rossi si svolgerà domani, sabato 14 marzo, alle ore 16 nella Chiesa Parrocchiale di San Tommaso Apostolo di Offagna. Dopo le esequie si procederà per la cremazione.
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