Parcheggio nel boschetto dell’ex Scandali:
«E’ un’area privata ma cercheremo
di garantire spazi adeguati agli scolari»

ANCONA – L’assessore Tombolini è intenzionato a valutare, insieme alla Direzione scolastica della Maggini, possibili soluzioni, anche se «nelle zone pertinenziali aree di proprietà comunale verdi non ce ne sono molte». Dopo le proteste espresse dai genitori per la zona verde preclusa ai bambini, discusse oggi in aula le interrogazioni dei consiglieri Rubini (Aic) e Mandarano (Gruppo Misto Progetto Marche Vive - Casa Riformista)

Il Consiglio comunale di Ancona, oggi al lavoro

La vendita dell’ex scuola Scandali di via Tavernelle ad Ancona è tornata al centro del dibattito nel Consiglio comunale odierno, grazie alle interrogazioni proposte dai consiglieri di opposizione Francesco Rubini (Aic) e Massimo Mandarano (Gruppo Misto Progetto Marche Vive – Casa Riformista). L’area con l’immobile spesso ‘violato’ da vandali, è stata venduta nel 2021 a un privato e ora sarebbe destinata alla realizzazione di un residence con mini appartamenti e parcheggio nel vicino boschetto utilizzato anche dagli studenti della scuola Maggini.

Francesco Rubini, che oggi festeggia il suo 35esimo cmpleanno ha ricevuto gli auguri del preidente del Consiglio Simone Pizzi e gli applausi dell’aula

Una prospettiva che ha generato non poche perplessità tra i genitori dei bambini, non a conoscenza delle vendita a privati,  perchè la chiusura dell’area verde per il cantiere ha comportato «la privazione di quello che era uno spazio che questi ragazzi usavano per giocare» ha riportato oggi in aula Rubini, rammentando che la questione trae origini dalle Amministrazioni comunali precedenti. Da un lato quindi  il consigliere di Aic chiesto chiarimenti sulla possibile presenza nell’edificio di una targa commemorativa per il decennale della Liberazione di Ancona, che potrebbe essere sottoposta a vincolo. Dall’altro ha domandato se e come il Comune intenda compensare la perdita dello spazio verde sistemando quest’area o un’altra per «garantire a questi ragazzi un’area di verde pubblico».

Massimo Mandarano

Il consigliere Mandarano, ex presidente di circoscrizione, ha poi ricordando che già in passato il Consiglio circoscrizionale si era opposto alla vendita dell’immobile ai privati ritenendo che «poteva diventare una biblioteca del quartiere con un luogo di aggregazione per giovani e anziani» era stata la proposta alternativa non accolta. L’assessore Stefano Tombolini ha ripercorso le tappe salienti della vicenda. Nel 2021 l’area è stata venduta tramite asta pubblica insieme allo spazio cortilizio, dopo una precedente variante urbanistica che aveva cambiato la destinazione dell’edificio da scolastica a residenziale. Dagli archivi comunali, ha precisato, «non risulta all’interno della scuola la presenza di una targa per il decennale della Liberazione di Ancona». Inoltre ha ricordato che ormai l’area è privata «e quindi eventuali interventi devono tenere conto di questo fatto».

Stefano Tombolini

Tombolini ha riconosciuto le preoccupazioni delle famiglie e della scuola, che hanno scoperto quella vendita avvenuta anni prima. Per questo nelle prossime settimane «il Comune valuterà, insieme alla direzione scolastica, possibili soluzioni per garantire spazi adeguati ai bambini, anche se nelle zone pertinenziali e aree di proprietà comunale verdi non ce ne sono molte» ha assicurato.

(Redazione CA)

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