Il Comitato Porto-Città e Piattaforma Ancona – Porto Ambiente Salute Lavoro organizzano per venerdì 27 marzo un flash mob alla scogliera retrostante l’Arco Clementino, invitando i cittadini a immaginare un uso alternativo del porto antico di Ancona. L’iniziativa si inserisce nella battaglia contro il progetto di banchinamento della zona per l’attracco delle grandi navi da crociera. Entro il 4 aprile scadrà il termine per presentare osservazioni alla Vas al Ministero. L’invito è rivolto a «tutti i cittadini e le cittadine che sognano un altro utilizzo di quell’area, per leggere, ballare, correre e camminare. – si legge nella nota ufficiale dell’evento a firma congiunta – Per bere in compagnia e ascoltare musica. Immaginare un nuovo porto antico accessibile e fruibile da tutti e tutte, è solo il primo passo verso un futuro dove le bellezze della città siano tutelate e valorizzate, ripensando davvero una città su misura in primis di chi la vive, la cura e la respira tutti i giorni».
I due comitati ricordano che il progetto è stato avviato grazie a una delibera del 2019 dell’amministrazione Mancinelli, che diede il nulla osta alla variante localizzata al Prp. – ricordano i due comitati – Successivamente a tale delibera non è stata mai redatta alcuna variante al Prg comunale per sanare la non conformità di tale variante al Prg del comune di Ancona». Oltre alle preoccupazioni sanitarie, («con il Pia 1 che ha già accertato 110 morti prematuri all’anno incittà specie nel raggio di 800 metri dal porto, per l’inquinamento sprigionato dal traffico e da quello indotto dalle attività portuali»), i comitati ritengono che «il progetto di elettrificazione della banchina, additato come la panacea di tutti i mali, è narrato più come una chimera che come una realtà».
Sottolineano inoltre i numerosi vincoli paesaggistici e monumentali presenti nell’area. «Oltre i 100 metri di raggio di aree di rispetto degli Archi Traiano e Clementino, c’è il vincolo “ope legis” riguardante anche tutte le mura storiche e la base della Lanterna per non dimenticare che il colle Guasco, di fronte al quale è previsto l’hub crocieristico, è tutelato dal punto di vista paesaggistico con decreto del 5/02/1052 in base alla legge di tutela 1497/39 che riconosce a tale contesto valore di bellezza naturale come belvedere sul paesaggio costiero mentre con la messa a terra del progetto i nostri Archi monumentali si ridurrebbero a isola spartitraffico» concludono il Comitato Porto-Città e Piattaforma Ancona – Porto Ambiente Salute Lavoro.
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