Ottavo centenario dalla morte
di San Francesco d’Assisi,
Cazzullo e Branduardi alle Muse

ANCONA - Lo spettacolo è in programma per il 13 giugno e parte del ricavato andrà all’Associazione Opere Caritative Francescane. Stamattina a Palazzo del Popolo la presentazione del cartelllone di eventi

Un momento della conferenza stampa sugli eventi dell’ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi

Per celebrare l’ottavo centenario dalla morte di San Francesco di Assisi (1226-2026) sono state organizzate numerosissime iniziative su tutto il territorio nazionale e Ancona, capoluogo della regione più francescana d’Italia, non è da meno. In questo ambito il Comitato per le Celebrazioni per San Francesco 2023-2026 di Ancona sta sviluppando un grande programma nel quale si spazia da eventi artistici e culturali a percorsi educativi nelle scuole. Ma andiamo per ordine e vediamo quali sono le iniziative seguendo il calendario. Si comincia con l’incontro con padre Enzo Fortunato, aperto a tutta la cittadinanza, che si terrà il prossimo 14 aprile alle 18.30, presso il Seminario Regionale ad Ancona sede dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose delle Marche “Redemptoris Mater”, Strada Monte d’Ago 87. Il giornalista e direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, del mensile San Francesco Patrono d’Italia e del portale sanfrancesco.org, presenterà il suo libro “E se tornasse Francesco”, offrendo una riflessione attuale sulla figura del Santo.

Nel frattempo, l’11 aprile e il 9 maggio, sfruttando le belle giornate primaverili, si terranno due camminate di 15 km lungo il Cammino Francescano nella Marca di Ancona, inaugurato lo scorso anno. Accompagnati da guide volontarie, i partecipanti potranno vivere un’esperienza di spiritualità e contatto con il territorio e la natura, riscoprendo i segni lasciati dal santo di Assisi sul nostro territorio. La partecipazione è gratuita: per partecipare è sufficiente presentarsi alla partenza che, nel caso della camminata di aprile, è presso la Banchina San Francesco al Porto di Ancona per poi arrivare fino ad Angeli di Varano, mentre a maggio si partirà dalla Casa Alloggio “Il Focolare” (via Boranico 204 Frazione Varano) per poi arrivare fino a Numana. L’11 aprile si partirà dalla banchina San Francesco del Porto di Ancona, davanti all’Arco Clementino, alle 7.30, con arrivo previsto alle 12.30. Il 9 maggio, invece, sempre alle 7.30, si partirà dal Focolare, con arrivo previsto a Numana alle 11.30.

Il 13 giugno l’evento di cartello di tutta la programmazione con lo spettacolo “Francesco”, con la partecipazione di Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi che si terrà alle 21 presso il teatro delle Muse di Ancona: un evento culturale di grande rilievo e un racconto inedito sulla vita di San Francesco d’Assisi, che intreccia la narrazione storica del giornalista alle musiche del cantautore toccando i temi della pace, della povertà e della spiritualità. I testi sono di Aldo Cazzullo, le musiche di Angelo Branduardi, eseguite dal vivo in collaborazione con Fabio Valdemarin. Luci di Stefano Dellepiane, audio: Andrea Garibaldi. I biglietti si potranno acquistare a partire dal 16 aprile alla biglietteria del Teatro delle Muse di Ancona: via della Loggia; tel. 071-5252; email  biglietteria@teatrodellemuse.org .   La biglietteria è sempre aperta al pubblico un’ora prima dell’inizio degli spettacoli e dal martedì al venerdì dalle 10:00 alle 19:00, sabato dalle 11:00 alle 19:00. Biglietti on line su www.vivaticket.com . Parte del ricavato andrà all’Associazione Opere Caritative Francescane O.d.V. Lo spettacolo è realizzato con il Patrocinio del Comune di Ancona, insieme con tutti gli enti membri del Comitato (oltre al Comune ci sono l’Arcidiocesi di Ancona-Osimo, le Opere Caritative Francescane, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Anci Marche, la Camera di Commercio delle Marche, l’Università Politecnica delle Marche e l’Ente Morale “Provincia Picena S. Giacomo della Marca dei Frati Minori”).

Successivamente da settembre a dicembre prenderà il via il progetto didattico, con relativo concorso per le scuole, dal titolo “Francesco è ancora vivo!”, realizzato con il Contributo della Camera di Commercio delle Marche. L’iniziativa mira a coinvolgere studenti e docenti in un percorso educativo sui valori francescani, stimolando creatività e riflessione sul messaggio di pace e fraternità. Infine si tornerà a festeggiare San Francesco Patrono d’Italia il 4 ottobre e, per tutto il mese alla Chiesa del Gesù ad Ancona si potrà ammirare la mostra a pannelli “San Francesco Vive”, per conoscere più approfonditamente la figura straordinaria di Francesco d’Assisi e la sua storia fatta di fede incrollabile e di amore assoluto per il prossimo. Per ora questi sono gli appuntamenti già strutturati ma il comitato conta di poter annunciare presto altre importanti iniziative per celebrare un santo che ancora oggi porta prospettive innovative e fondamentali per il nostro mondo tanto in relazione a tematiche spirituali quanto relativamente a temi come l’ambiente, la pace e la fratellanza.

«Si tratta di una ricorrenza importante – ha spiegato nel corso di una conferenza stampa questa mattina a Palazzo del Popolo l’arcivescovo di Ancona Osimo mons. Angelo Spina – 800 anni sulle orme di San Francesco che è partito dal porto di Ancona. È importante a livello universale, ma in modo particolare per la città di Ancona, perché San Francesco è stato qui partendo dal porto di Ancona e poi ritornando: 1219-1220. E questo anniversario deve portarci proprio a incontrare questo Santo che tra gli italiani è il più santo e tra i santi è il più italiano. La riflessione è sul tema della pace: essere costruttori di pace. Ancona è una bella città, è la porta d’oriente, ma anche la via della pace, che va seminata, per essere strumenti di pace in un mondo di guerre. Non abituarci alla guerra ma essere costruttori di pace è il messaggio più bello in questi 800 anni che ricordano la sua morte».

«Ancona – ha aggiunto il sindaco Daniele Silvetti – è una città che nella propria storia ha incontrato il passaggio di Francesco d’Assisi, a partire dal porto, luogo simbolico di arrivi e partenze, e oggi è parte dell’itinerario francescano della Marca di Ancona. Questo legame si inserisce anche nel percorso che la città sta costruendo verso il 2028, mettendo al centro una figura che appartiene all’identità nazionale, capace di unire fede e cultura. Il messaggio di Francesco, fondato sulla pace e sul dialogo, trova qui una continuità naturale: per storia, per posizione geografica e per una volontà che Ancona esprime con chiarezza, quella di essere città accogliente, ponte di pace, luogo di incontro tra persone e culture». «Nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco – ha spiegato Luca Saracini, direttore generale delle Opere Caritative Francescane – era essenziale che la nostra città, così legata alla storia del Santo, creasse degli eventi per ricordarlo. Purtroppo ad Ancona non ci sono più i frati minori e noi delle Opere Caritative Francescane siamo una delle poche realtà (insieme alla storica “Mensa del Povero” dell’Opera Padre Guido che è gestita dalle Suore Missionarie Francescane della Carità) collegate ai francescani. Per questo abbiamo scelto di impegnarci, sostenendo e guidando il Comitato per le Celebrazioni di San Francesco di Ancona, fin da quando è stato creato nel 2023. Oggi più che mai c’era bisogno di segni che ricordassero la spiritualità e la cultura francescana e per questo proponiamo alla cittadinanza tutti gli eventi presentati oggi, da quelli squisitamente artistici, fino a quelli legati all’ambito educativo e alla formazione nelle scuole. Del resto anche il nostro servizio, quello di assistere ed accompagnare le persone con Hiv/Aids da un quarto di secolo, è sempre stato connotato dall’attenzione agli ultimi, dalla fratellanza e dalla solidarietà».

«Si tratta – ha concluso l’assessore delegato per le celebrazioni Marco Battino – di un’occasione concreta per parlare alle nuove generazioni, mettendo al centro temi fondamentali come la pace, la sostenibilità e la responsabilità sociale. Considero questo percorso un investimento culturale e civile che guarda al futuro della città. Ancona, anche nel cammino verso Capitale italiana della Cultura, sceglie di valorizzare il rapporto tra San Francesco e la città come elemento identitario e motore di dialogo. Un messaggio universale, profondamente legato alla pace, che oggi più che mai parla al nostro tempo e alle sfide che siamo chiamati ad affrontare».

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