Perdite idriche, Astea ammoderna
la rete con la sostituzione
di 51mila nuovi contatori

SOSTENIBILITA’ - Nel quadriennio 2026–2030 i dispositivi con smart meter ultrasonici e la realizzazione di una nuova infrastruttura digitale per la telelettura applicati negli 8 Comuni servizi (anche ad Osimo e a Loreto) permetteranno all’azienda di far scendere la dispersione di acqua dal 31% al 12%

Simone Pugnaloni (al centro) con il CdA di Astea spa

Astea S.p.A. porta avanti un importante piano di ammodernamento della rete idrica che prevede, nel quadriennio 2026–2030, la sostituzione di 51.000 contatori meccanici con smart meter ultrasonici e la realizzazione di una nuova infrastruttura digitale per la telelettura e il monitoraggio delle perdite. L’intervento interesserà l’intero territorio degli otto comuni serviti — Loreto e Osimo, in provincia di Ancona, e Montecassiano, Montefano, Montelupone, Potenza Picena, Porto Recanati e Recanati, in provincia di Macerata — per un totale di circa 58.800 utenze. A regime, il progetto consentirà di ridurre le perdite idriche dall’attuale 31% al 12%, con un risparmio energetico stimato in circa 2.000 MWh annui e benefici economici superiori a 600.000 euro all’anno per il bilancio aziendale. Il progetto rappresenta la fase conclusiva e più significativa del piano decennale di digitalizzazione idrica avviato da Astea nel 2020. L’intervento è stato approvato dall’A.A.T.O. 3 di Macerata ed è pienamente coerente con gli obiettivi europei di sostenibilità e con le direttive di Arera in materia di efficientamento e innovazione.

Simone Pugnaloni

«La nostra multiutility — spiega in una nota Simone Pugnaloni, amministratore delegato del Gruppo Astea — è fortemente impegnata nella lotta alla dispersione idrica. Con questo sistema di telecontrollo prevediamo di ridurre le perdite dal 31% al 12%. È fondamentale promuovere un uso consapevole dell’acqua nelle famiglie, ma è altrettanto necessario garantire che la risorsa non si disperda lungo il percorso dalla sorgente alle abitazioni». Attualmente Astea gestisce una rete con un tasso di perdita pari al 31%. Una dispersione che comporta costi diretti significativi, legati sia alla dispersione dell’’energia necessaria per pompare acqua che non raggiunge l’utenza finale, sia all’acquisto di volumi aggiuntivi da fonti esterne. A ciò si aggiungono i danni strutturali e gli indennizzi causati da perdite occulte non rilevate tempestivamente e le difficoltà degli utenti associate in passato a letture stimate o imprecise dovute alle misurazioni effettuate con contatori meccanici obsoleti.

L’introduzione degli smart meter ultrasonici, integrati in una rete fissa di telelettura, permetterà il monitoraggio continuo dei sotto-distretti idrici, l’individuazione quasi in tempo reale delle anomalie e interventi di riparazione più rapidi ed efficaci. Una tecnologia già testata sul territorio Il modello è già stato sperimentato con successo nei siti dimostrativi di Osimo e Potenza Picena, coinvolgendo circa 3.500 utenze. Le attività, avviate nel 2018 nell’ambito del progetto europeo Muse Grids nel centro storico di Osimo e successivamente estese a Potenza Picena, hanno fornito dati operativi concreti, confermando la possibilità di contenere le perdite entro il 12%. Nel corso del 2026 il progetto entrerà nella fase operativa, con conclusione prevista nel 2029 e un investimento complessivo pari a 4.650.000 euro.

La sede Astea di Osimo, in via Guazzatore

Astea realizzerà l’intervento con personale interno, sia per la posa in opera sia per le attività di coordinamento, supervisione e gestione amministrativa. Una scelta che consente di garantire elevati standard qualitativi, valorizzare il know-how aziendale e assicurare continuità operativa lungo tutto l’arco del progetto. Benefici per utenti, ambiente e sistema regolatorio Oltre ai ritorni economici diretti, il progetto genera valore anche sul piano strategico. Gli utenti beneficeranno di bollette basate su consumi reali e puntuali, superando il ricorso alle stime, e avranno maggiore consapevolezza dei propri consumi. L’iniziativa conferma l’impegno di Astea verso sostenibilità e innovazione, grazie a una tecnologia che consente: una risposta più rapida alle anomalie di rete e la riduzione dei danni da perdite occulte prolungate; il raggiungimento anticipato degli obiettivi europei di digitalizzazione delle reti idriche e il rispetto degli obblighi Arera; la possibilità di accedere ai meccanismi di premialità previsti da Arera per gli investimenti efficienti.

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