L’assessore di Fratelli d’Italia Cinzia Petetta non ha ancora rinnovato la tessera per il 2026 nonostante sia già aprile. Ci sta pensando ma ribadisce che non si candiderà. A chi pensa a un suo passo indietro, come il vicesindaco Riccardo Pizzi, che aveva annunciato di dedicarsi alla famiglia al termine del mandato, lei risponde di essere coerente, criticando indirettamente il collega di Giunta del suo stesso partito.
«Non ho ancora rinnovato la tessera di Fratelli d’Italia per il 2026. Lo farò – o non lo farò – solo dopo aver valutato con serenità e in piena autonomia le mie convinzioni, senza subire alcuna pressione esterna. Allo stesso modo, non ho bisogno dei ringraziamenti formali che alcuni esponenti di FdI continuano a elargire sulla stampa. Quando in privato mi arrivano messaggi di tutt’altro tenore, questi attestati pubblici suonano più come un esercizio di stile che come sincera riconoscenza. La coerenza tra ciò che si dice in pubblico e ciò che si pensa – e si scrive – in privato resta, per me, un valore non negoziabile». Il riferimento è al ringraziamento che le ha rivolto il responsabile della campagna elettorale del partito nella conferenza stampa di giovedì.
«Ho sempre agito con lealtà e con l’obiettivo di contribuire al progetto politico in cui ho creduto – aggiunge l’assessore alle Pari opportunità -. Ma la lealtà non è a senso unico e non può convivere con doppiezze o messaggi contraddittori. Continuerò a lavorare con lo stesso impegno di sempre, mettendo al primo posto le idee e il bene del territorio che rappresento, al di là di tessere, cariche o riconoscimenti di facciata. La politica vera si fa con coerenza e con coraggio, non con dichiarazioni di circostanza».
Ribadisce quindi che non si candiderà. «capisco la curiosità, ma la coerenza in politica sembra essere diventata un optional. Non mi candido e l’ho detto in modo molto chiaro e convinto. Siamo persone adulte: quando si dice una cosa, quella deve essere. Purtroppo abbiamo abituato i cittadini a continui cambi di rotta, giravolte e smentite del giorno dopo. La politica avrebbe invece bisogno di ritornare a fare politica per il bene dei cittadini, con gente seria e di parola. Stiamo dando uno spettacolo pietoso ai giovani. Ripeto con chiarezza: non ci sono le condizioni e non mi candido. La mia posizione rimane questa».
sa. mar.
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