Acquaroli con Meloni al Salone del Mobile:
imprese marchigiane in vetrina a Milano

ECONOMIA - Tra stand e incontri istituzionali anche il presidente del Consiglio, con un confronto diretto tra operatori e vertici istituzionali su innovazione, export e sviluppo

Francesco Acquaroli e Giorgia Meloni

Il Made in Marche si mette in mostra al Salone del Mobile anche davanti al presidente del Consiglio. A Milano, tra stand e incontri con gli imprenditori, il presidente della Regione Francesco Acquaroli traccia un bilancio positivo della presenza marchigiana e sottolinea il segnale di fiducia che arriva dalla fiera.

«Ho incontrato numerose imprese marchigiane e ho riscontrato un clima di fiducia e dinamismo», spiega Acquaroli, raccontando un avvio incoraggiante nonostante uno scenario internazionale complesso. «Le aziende dimostrano capacità di adattarsi ai mercati globali, investire in innovazione e rafforzare la presenza all’estero», aggiunge, evidenziando come qualità e identità restino punti di forza del sistema produttivo regionale. Nel corso della giornata, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accompagnata dal governatore, ha visitato alcuni stand, incontrando imprenditori e operatori del settore.

Un passaggio che lo stesso Acquaroli legge come un segnale politico ed economico rilevante: «Ringrazio il presidente del Consiglio per la vicinanza dimostrata al Made in Italy e al Made in Marche». La presenza istituzionale arriva a pochi giorni dalla partecipazione a Vinitaly e rafforza l’attenzione verso uno dei comparti più rappresentativi della manifattura italiana, quello del legno-arredo.

Alla manifestazione, in programma fino al 26 aprile alla Fiera Milano Rho, partecipano 29 imprese marchigiane distribuite tra Salone Internazionale del Mobile, EuroCucina, Salone Internazionale del Bagno e FTK. Un comparto che nelle Marche conta circa 1.800 aziende e 18.700 addetti, con un peso significativo sull’industria regionale. L’export supera i 765 milioni di euro e il valore complessivo sfiora i 3,7 miliardi, confermando la regione tra i poli più competitivi a livello nazionale.

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