Proseguono su più fronti i lavori nell’ospedale cittadino. L’attenzione è concentrata sulla Palazzina delle emergenze.
Un’opera fondamentale che. nonostante prosegua spedita, difficilmente sarà completata entro la scadenza di giugno fissata per poter utilizzare i fondi europei.
In un documento esposto in cantiere viene, infatti, indicata come data presunta per la fine lavori il 5 novembre 2026. In assenza di proroghe si rischia la perdita della copertura finanziaria, che copre parzialmente l’importo totale dell’opera.
Parallelamente, continuano i lavori per l’adeguamento dei percorsi di accesso all’attuale Pronto soccorso. La fine è prevista per l’8 giugno.
Sul fronte della strumentazione, l’Ast Ancona farà il punto nei prossimi giorni sulla Tac per il Pronto soccorso, richiesta da anni.
Per la dialisi estiva invece il direttore dell’Ast Ancona, Giovanni Stroppa, assicura che ci sta lavorando. Nonostante i timori per la carenza di personale, assicura che il servizio per i turisti verrà garantito.
«Con gli investimenti che abbiamo fatto e l’espletamento del concorso farò di tutto perché venga garantito – dichiara il direttore Stroppa -. Ho già convocato tutti per definire la settimana prossima il servizio insieme al facente funzioni».
Per quanto riguarda il 118, in attesa di un eventuale trasferimento, è stata installata una tettoia per proteggere ambulanze ed equipaggiamenti dal caldo estivo durante la sosta. Tuttavia, la convivenza con i cantieri sta creando pesanti disagi agli utenti, in particolare alle persone con disabilità.
Gli spazi riservati davanti alla nuova Palazzina sono spesso occupati impropriamente da mezzi senza contrassegno, o resi inaccessibili dai new jersey, posizionati per agevolare le manovre dei mezzi pesanti.
sa.mar.
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