Abbattuto il diaframma
della galleria Valtreara (Foto/video)

GENGA -  E’ una delle opere più importanti dei lavori di potenziamento della linea Orte–Falconara, lotto Genga-Serra San Quirico. Stamattina l’apertura del passaggio tra i due fronti dei lavori è avvenuta con l’impiego di escavatori

Oggi a mezzogiorno l’abbattimento del diaframma della Galleria Valtreara a Genga, dove sono in corso i lavori di potenziamento della linea Orte–Falconara, lotto Genga-Serra San Quirico. L’operazione di abbattimento del diaframma, che segna il completamento della galleria con l’apertura del passaggio tra i due fronti dei lavori, è avvenuta con l’impiego di escavatori. La galleria Valtreara, lunga quasi 1 km, rappresenta una delle più importanti opere del complessivo progetto di raddoppio ferroviario e riguarda il lotto 2, finanziato in prevalenza con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Questa tappa segue il completamento di oltre 4 km di scavo già realizzati su un totale di circa 4,6 km relativi alle complessive 6 gallerie che sono parte dell’articolazione dell’opera.

I lavori sono stati affidati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs Italiane), committente dell’opera, al Raggruppamento Temporaneo Imprese composto da Eteria Consorzio Stabile e Salcef sotto la direzione dei lavori di Fs Engineering (Gruppo Fs Italiane) per un valore complessivo dell’investimento di circa 545 milioni di euro (di cui 304 fondi Pnrr). Presenti all’evento: Francesco Baldelli, Assessore Infrastrutture Regione Marche, Marco Filipponi, Sindaco di Genga, Lucio Menta, Direttore Investimenti Rete Ferroviaria Italiana, Vincenzo Onorato, Amministratore Delegato Consorzio Eteria. Il potenziamento della linea Orte–Falconara prevede diversi interventi, tra i quali è presente il Raddoppio della tratta PM 228–Castelplanio, che risulta essere suddiviso in 3 lotti: lotto 1 tratta Pm 228-Genga; lotto 2 tratta Genga–Serra San Quirico (Pnrr) elotto 3 tratta Serra San Quirico-Castelplanio

IL LOTTO 2 – L’intervento, particolarmente complesso con 6 gallerie e 4 viadotti, è ritenuto prioritario rispetto agli altri lotti ed è stato inserito tra gli interventi finanziati dal Pnrr per il raddoppio della tratta Genga – Serra San Quirico. Questa operazione aumenterà la capacità dell’infrastruttura per i viaggiatori migliorando l’accessibilità al servizio ferroviario, la regolarità e la sicurezza con l’eliminazione dei passaggi a livello presenti oggi sul tracciato. Alcuni tratti della linea consentiranno di raggiungere velocità fino a 200 km/h, come in questo specifico lotto.

Il nuovo tracciato del lotto 2 (8,9 km) verrà realizzato prevalentemente in variante e, per oltre la metà della sua estensione, in galleria. I principali interventi riguardano la realizzazione di una serie di gallerie alternate a viadotti; la realizzazione di una nuova stazione a Genga in prossimità del parco delle Grotte di Frasassi; l’adeguamento e la nuova realizzazione delle viabilità per il ripristino dei collegamenti con la Ss 76 e la riqualificazione della stazione di Serra San Quirico. L’opera in questione, unitamente agli altri interventi in corso e previsti, consentirà di incrementare la velocità di linea fino a 200 km/h, minori tempi di percorrenza, per la relazione Roma–Ancona (fino a 30 minuti in meno) e Roma–Perugia (fino a 10 minuti in meno), potenziamento dell’intermodalità e decongestionamento del sistema stradale.

Francesco Baldelli, assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti ha evidenziato come «oggi è una bella giornata perché le Marche entrano finalmente nel futuro dei trasporti ferroviari. Era impensabile che il collegamento fra l’Adriatico e il Tirreno rimanesse a un solo binario, all’interno di una discussione sulle infrastrutture che per troppi decenni è rimasta schiacciata tra le necessità di un Nord produttivo e quelle di un Sud in cerca di crescita. Per troppo tempo ci si è dimenticati della ‘Italia di Mezzo’. Con la Giunta Acquaroli e il Governo Meloni questo non capita più: anche il Centro Italia diventa finalmente un motore, una locomotiva dell’economia nazionale, capace di recuperare quelle posizioni che erano state perse nel corso dei decenni».

Vincenzo Onorato, amministratore delegato Consorzio Eteria ha aggiunto: «Sentiamo forte la responsabilità di un’opera così complessa, caratterizzata da tempi di realizzazione estremamente sfidanti. In questo contesto, è per noi motivo di grande soddisfazione riscontrare una sintonia totale con le istituzioni, che si sono dimostrate convinte e compatte nel sostenere l’importanza strategica di questo progetto. Un ringraziamento speciale va a tutte le nostre maestranze: professionisti che stanno lavorando senza sosta, giorno e notte, su tre turni e sette giorni su sette. Grazie a questo impegno stiamo centrando i traguardi prefissati e siamo fiduciosi di raggiungere pienamente tutti gli obiettivi previsti dal Pnrr».

Anche Lucio Menta, direttore Investimenti Rete Ferroviaria Italiana come la cerimonia di oggi abbia segnato «una fase importante con l’abbattimento della terza galleria del tratto Genga–Serra San Quirico. Siamo all’80% delle gallerie complessivamente scavate e l’intera tratta è ormai in una fase avanzata di realizzazione. La galleria interessata oggi, lunga circa 900 metri, attraversa un territorio di grande valore paesaggistico ma complesso dal punto di vista idrogeologico, per questo gli scavi sono stati eseguiti con particolare cautela, nel rispetto del territorio e della sicurezza dei lavoratori. Entro la fine di giugno completeremo tutte le attività previste sui tratti finanziati dal PNRR, arrivando al completamento sostanziale delle gallerie e avviando poi la fase di attrezzaggio della linea ferroviaria. Per gli altri lotti, uno è in fase di progettazione dopo il dibattito pubblico, mentre il terzo è nell’iter autorizzativo: contiamo tra la fine dell’anno e i primi mesi del prossimo di arrivare alla sua conclusione».

 

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