Gli Ordini religiosi
che hanno plasmato Fabriano

LIBRI – Domani la presentazione all'Oratorio della Carità del volume promosso dal Comune e curato da don Ugo Paoli

L’oratorio della carità (foto d’archivio)

Un tassello importante per comprendere chi siamo e da dove veniamo. È questo il senso del volume “Ordini religiosi nella città di Fabriano”, che sarà presentato sabato 9 maggio alle ore 10 all’Oratorio della Carità. Un libro che restituisce ai cittadini la storia delle comunità religiose che, nei secoli, hanno scelto Fabriano come casa, lasciando un’impronta profonda nel tessuto urbano, culturale e spirituale della città. Promosso dal Comune di Fabriano, Assessorato alla Bellezza, il volume è curato da don Ugo Paoli ed è frutto di un lavoro corale che ha coinvolto la Diocesi e i diversi Ordini, ciascuno dei quali ha messo a disposizione i propri studiosi per offrire un contributo originale in termini di storia, spiritualità e attualità. Il risultato è una ricostruzione completa, bilingue (italiano e inglese), pensata per parlare anche oltre i confini cittadini.

Sfogliando le pagine, il lettore incontra una galleria sorprendente di presenze religiose. Tra gli Ordini maschili attivi: i Francescani, i Silvestrini, i Camaldolesi, i Fratelli di Nostra Signora della Misericordia, la Fraternità missionaria di Cristo Crocefisso. Tra quelli femminili: le monache Benedettine di Santa Margherita, le Benedettine di San Luca, le Clarisse Cappuccine di San Bartolomeo, le suore Francescane Cappuccine di Madre Rubato, le Francescane dell’Assunzione, le Francescane Clarisse, le suore di Santa Caterina da Siena, l’Ordo Virginum e la monaca eremita. Il volume non dimentica gli Ordini che si sono via via estinti, ma che hanno comunque segnato la storia cittadina: Agostiniani, frati Predicatori Domenicani, Canonici regolari di Sant’Antonio di Vienne, Olivetani, Apostolini, Gesuiti, Oratoriani, suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, pie Discepole del Divin Maestro. Per ciascuno il libro ricostruisce origini, sviluppi e cambiamenti, in un territorio che ha generato riforme religiose di portata storica: da quella romualdina, con la nascita degli Avellaniti e dei Camaldolesi, a quella silvestrina con l’Ordine dei Silvestrini, fino alla forte tradizione francescana, oggi riscoperta nell’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco.

Accanto alla ricostruzione storica, il volume valorizza le figure di grande fede e spiritualità che hanno attraversato la vicenda dei singoli Ordini, e si arricchisce di una galleria fotografica che documenta le bellezze artistiche e architettoniche generate dalla loro presenza – un patrimonio che ha plasmato l’immagine stessa della città. Il libro, di pregevole formato editoriale, è pubblicato da Ciabochi editore grazie al sostegno dell’azienda Diatech Pharmacogenetics, e contiene le prefazioni del sindaco Daniela Ghergo, del vescovo Mons. Francesco Massara e dell’assessore alla Bellezza Maura Nataloni.

«Questo libro restituisce alla città una parte fondamentale della propria identità – commenta in una nota il sindaco Daniela Ghergo – La storia di Fabriano si è intrecciata per secoli con quella degli Ordini religiosi che vi hanno trovato casa, lasciando un’eredità che ancora oggi vive nelle pietre dei nostri monasteri, nelle opere d’arte, nelle tradizioni delle nostre comunità. Sostenere un’opera come questa significa riconoscere che la conoscenza delle proprie radici è il primo passo per costruire un futuro condiviso fondato sulla consapevolezza e sul valore della memoria».«Presentiamo alla città un libro di cui si sentiva la mancanza – aggiunge l’assessora alla Bellezza con delega Unesco Maura Nataloni – Si tratta di una ricostruzione della presenza a Fabriano degli Ordini religiosi in una prospettiva storica, culturale e anche di attualità, che rappresenta un contributo alla conoscenza delle radici religiose della nostra comunità. Si tratta inoltre di un prezioso strumento in un periodo nel quale il turismo culturale e religioso sta suscitando un particolare interesse, ad esempio attraverso i cammini e gli itinerari che coinvolgono molti pellegrini. In questo modo, offriamo la possibilità di accrescere la propria consapevolezza attraverso un resoconto sintetico, bilingue e ricco di immagini. Un ringraziamento doveroso a tutti gli studiosi che hanno dato il proprio contributo, all’editore e allo sponsor privato che ne ha consentito la stampa».

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