Anziano segregato e picchiato
dai “finti nipoti”:
due arresti per estorsione e lesioni
Un incubo fatto di isolamento, manipolazioni e brutali violenze fisiche, consumatosi tra le mura domestiche di un appartamento di edilizia popolare a Castelferretti.
Si è conclusa nella mattinata di lunedì 4 maggio, con l’arresto in flagranza di un uomo di 45 anni e di una donna di 55, una complessa operazione della Polizia Locale di Falconara volta a liberare un anziano di 74 anni dai suoi aguzzini.
L’indagine è scattata settimane fa grazie all’estrema professionalità della direzione di un istituto di credito locale. Gli operatori bancari avevano notato anomalie preoccupanti negli accessi dell’anziano al proprio conto corrente e hanno allertato la sindaca Stefania Signorini, che ha immediatamente mobilitato il Comando di Polizia locale.
«Questa operazione rappresenta un grande successo investigativo», ha dichiarato la sindaca Signorini. «Sono orgogliosa del lavoro della nostra Polizia locale e della rete di fiducia tra istituzioni e territorio. La segnalazione della banca è stata determinante per proteggere chi vive in condizioni di vulnerabilità».
Secondo le ricostruzioni del Nucleo Sicurezza Urbana, la coppia, un uomo torinese e una donna della provincia di Ravenna, si era stabilita nell’abitazione della vittima dall’agosto 2025. Per ottenere il controllo totale sull’uomo, i due gli avrebbero sottratto il cellulare e le chiavi di casa, impedendogli ogni contatto con il vicinato.
I sospettati si sarebbero spacciati per nipoti della vittima davanti agli impiegati bancari per indurlo a richiedere cospicui prestiti e finanziamenti. Se l’anziano opponeva resistenza, la coppia non esitava a usare la forza.
Le indagini ipotizzano che il 74enne venisse terrorizzato e picchiato per piegarne la volontà. Negli ultimi tempi, per eludere i controlli, i due lo avrebbero costretto a continui spostamenti tra le province di Ravenna e l’Aquila, cambiando anche l’auto in uso per non essere rintracciati.

Stefania Signorini
L’intervento decisivo è scattato lunedì mattina, giorno di accredito delle pensioni, all’interno della banca. Gli agenti hanno bloccato l’uomo mentre riceveva il denaro appena prelevato dall’anziano, mentre la complice è stata fermata all’esterno, pronta a fuggire in auto.
Le condizioni della vittima sono apparse subito drammatiche. Accompagnato d’urgenza al pronto soccorso di Torrette, i medici hanno riscontrato lesioni gravissime: frattura scomposta del setto nasale, frattura di un piede, una frattura al costato e numerose tumefazioni al volto.
Le perquisizioni, estese anche a una camera d’albergo a Cervia con la collaborazione della Polizia Locale locale, hanno permesso di raccogliere ulteriori elementi probatori. I due sono stati arrestati per estorsione pluri-aggravata e lesioni aggravate. Nella mattinata del 6 maggio, il Gip ha convalidato l’arresto e disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere, rispettivamente ad Ancona e a Pesaro.
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