Furti sventati dalla polizia:
recuperate bici e merce rubata

Sul posto è intervenuta la polizia
Nell’ambito dei controlli straordinari disposti dal questore Cesare Capocasa, d’intesa con il prefetto Maurizio Valiante, gli agenti del Commissariato hanno rintracciato e denunciato i presunti responsabili del furto di tre biciclette, restituendo i mezzi ai legittimi proprietari e recuperando merce rubata per un valore di oltre 500 euro.
L’episodio più rilevante ha riguardato un giovane con numerosi precedenti fermato sulla banchina della stazione ferroviaria. L’uomo, che procedeva a piedi spingendo una bici da passeggio, ha tentato di accelerare il passo alla vista delle divise, ma è stato prontamente bloccato. Mentre gli agenti procedevano al controllo, sono stati avvicinati da un uomo che aveva appena subito il furto di quella stessa bicicletta, precedentemente legata con un cavo metallico in un’area riservata.
La perquisizione sul giovane ha rivelato un vero e proprio kit per il furto. Nello zaino sono stati rinvenuti un coltello a serramanico, un tronchesino e un rotolo di carta stagnola, solitamente utilizzato per schermare i dispositivi antitaccheggio. All’interno di una borsa, gli agenti hanno scoperto trenta confezioni di creme solari e otto bottiglie tra amari e whiskey, tutte appena rubate in un supermercato vicino (nonostante uno scontrino che riportasse il solo acquisto di un’acqua minerale). Per l’uomo è scattata la denuncia a piede libero e l’avvio della procedura per il foglio di via obbligatorio da Senigallia.
Sempre in zona stazione, durante i servizi per il raduno Harley Davidson, un giovane ha riconosciuto la propria bici appena rubata mentre veniva portata a mano da uno straniero pronto a salire sul treno. L’intervento congiunto di Commissariato e polizia Ferroviaria ha permesso il fermo dell’uomo e la restituzione immediata del mezzo.
Singolare, infine, il caso di un cittadino che, recatosi in un negozio di riparazioni, ha trovato tra i mezzi in attesa di assistenza proprio la sua bicicletta, rubata nel 2023. Le indagini hanno permesso di identificare chi l’aveva portata a riparare; quest’ultimo si è giustificato affermando di averla trovata abbandonata in campagna due anni prima e di essersene appropriato, rimediando così una denuncia all’Autorità Giudiziaria.
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