Si rinnova l’amicizia
tra Osimo e Armstrong

da sin. l’ex sindaco di Osimo Raimondo Orsetti, Sandra Locatelli moglie dell’ex sindaco Fischer, l’attuale sindaca osimana Michela Glorio e Fernando Fisher
«Questa mattina ho ricevuto in Municipio gli ex sindaci di Osimo Raimondo Orsetti e di Armstrong Fernando Fischer, città legate da un lungo gemellaggio sorto oltre 30 anni fa sulle fondamenta di una comunità, quella della città argentina, dove è forte e orgogliosa l’incidenza dei migranti italiani, e in particolare osimani. E’ stato emozionante parlare con chi avviò quel percorso di amicizia che ebbe il suo massimo riconoscimento il 14 settembre del 1992, quando le delegazioni di Osimo e Armstrong, guidate dai due sindaci Orsetti e Fischer, furono ricevute a Roma dell’allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Il quale celebrò con parole forti e di amore l’avvio di un gemellaggio storico che oggi vogliamo rinverdire». E la sindaca di osimo, Michela Glorio, ha raccontare l’atmosfera di emozioni e ricordi che stamattina ha accompagnato l’incontro a Palazzo comunale.
Osimo e Armostrong sono realtà vicine idealmente, legate da modelli culturali e sociali che condividono tradizioni, lingua, costumi e cucina. «Ad Armstrong vivono ancora centinaia di cittadini di origini osimane che hanno contribuito alla crescita della comunità argentina. Vogliamo ora rinnovare quel patto di amicia con la stessa spinta ideale ed emotiva che si era registrata in quel settembre di 34 anni fa. – rammenta ancora Glorio – Ho ricevuto con piacere la lettera dell’attuale sindaco di Armstrong Guillermo Luzzi che ci invita a riattivare in maniera concreta l’interscambio culturale e istituzionale tra le due municipalità, ricordando che città come Armostrong sono cresciute grazie ai migranti italiani e alla loro ricerca di lavoro e benessere. Un invito che accolgo con grande entusiasmo, lo stesso con il quale ho salutato oggi i due ex sindaci che diedero vita al gemellaggio e che, sono certa, contribuiranno a rinnovarlo e promuoverlo nelle rispettive comunità. Lavoreremo per concretizzare questo auspicio».
Il Covo di spighe esposto in piazza San Pietro e ammirato da Papa Leone XIV
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