Il beach volley che conta torna a Falconara.
Masciarelli: «Una grande soddisfazione,
qui abbiamo scritto la storia»
Campione del mondo con la Nazionale nel 1990 in Brasile e vincitore di tre World League consecutive, Roberto Masciarelli è uno dei simboli della grande scuola pallavolistica falconarese.
In vista della tappa del Campionato italiano assoluto di beach volley, in programma dal 12 al 14 giugno sulla spiaggia di Falconara, racconta gli anni in cui il litorale cittadino era un punto di riferimento nazionale per la disciplina.
Masciarelli, cosa rappresenta per Falconara il ritorno di un grande evento di beach volley?
«È qualcosa di molto bello, perché Falconara ha avuto un ruolo importantissimo nella storia del beach volley italiano. Negli anni Ottanta e nei primi Novanta qui si organizzavano tornei di altissimo livello e la spiaggia diventava un punto di ritrovo per tantissimi giocatori e appassionati».
Che atmosfera si respirava in quegli anni?
«C’era un entusiasmo incredibile. Falconara viveva di pallavolo: in città e nei dintorni c’erano squadre fortissime e tanti giocatori di alto livello. D’estate ci si ritrovava tutti sulla sabbia. Per noi che giocavamo indoor era quasi un divertimento, ma il livello era molto alto».
La spiaggia di Falconara era davvero così centrale nel movimento?
«Assolutamente sì. C’erano talmente tanti partecipanti che in occasione di un torneo l’organizzazione dovette realizzare un numero enorme di campi. Ricordo che uno finiva addirittura per metà in acqua. E lì si affrontarono campioni straordinari: i ravennati Antonio Babini e Stefano ‘Cisko’ Recine contro i falconaresi Lorenzo Montanari e Marco Esposto. Sono immagini che chi ha vissuto quel periodo difficilmente dimentica».
Ai tornei partecipavano anche grandi nomi internazionali.
«Sì, arrivavano giocatori da diverse parti del mondo. Falconara era conosciuta nell’ambiente. Ricordo la presenza di Rudy Dvorak, fratello di Dusty Dvorak, che era una leggenda della pallavolo americana. Per noi era qualcosa di speciale».
Anche lei è stato protagonista sulla sabbia falconarese.
«Ho sempre partecipato ai tornei di beach volley. Nel 1988 vinsi il torneo El Charro in coppia con Andrea Anastasi e ho conquistato anche altri tornei proprio a Falconara. Eravamo un gruppo itinerante: ogni fine settimana ci si spostava da una spiaggia all’altra, ma Falconara era una tappa a cui nessuno voleva mancare».
Che significato ha oggi riportare una tappa nazionale in città?
«Credo sia importante perché riporta attenzione su una tradizione sportiva che Falconara ha vissuto intensamente. Qui il beach volley ha scritto pagine bellissime e vedere di nuovo i grandi eventi sulla nostra spiaggia è davvero una bella soddisfazione».
Sarà a Falconara per questa occasione?
«Farò il possibile per essere presente il 14, di ritorno da un viaggio previsto per la prima metà del mese».
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