Affluenza in calo al debutto:
ultime ore per votare,
poi scatta la maratona dello spoglio

SENIGALLIA - Alle urne si sono recati 18.196 elettori, con una percentuale del 45,82% registrata alla 23. Nel 2020 si era attestata al 46,77%

Il seggio della scuola Puccini

di Sabrina Marinelli

Si è conclusa la prima giornata di voto per il rinnovo del consiglio comunale e la scelta del nuovo sindaco di Senigallia. 

Hanno votato 18.196 elettori, facendo registrare alle 23 una percentuale del 45,82%. Un’affluenza in calo rispetto alla prima giornata della precedente tornata elettorale del 21 settembre 2020, quando il dato funale era stato del 46,77%.

Confrontando l’andamento con le passate amministrative, che si svolsero durante la pandemia, il distacco appare netto sin dal mattino: alle 12 si è recato alle urne appena il 14,94% degli aventi diritto, contro il 16,07% registrato quasi sei anni fa. Il divario si è poi ampliato nel rilevamento delle 19, con una percentuale che si è attestata al 34,24% a fronte del 36,77% della scorsa tornata.

Il seggio della nuova scuola Marchetti

Per chi non lo avesse ancora fatto, oggi c’è l’ultima possibilità per votare fino alle 15, momento in cui i seggi chiuderanno definitivamente. L’attenzione si sposterà poi sullo spoglio. Si potrà seguire comodamente dal proprio telefono e computer, collegandosi al sito del Comune, oppure in sala consiliare dal maxischermo.

Quanto bisognerà aspettare prima di conoscere il nome della prossima guida della città e la composizione del nuovo consiglio? Lo abbiamo chiesto a Roberto Olivetti, responsabile dell’ufficio elettorale comunale.

«Ci sono sempre tante variabili che possono incidere sui tempi, non è detto che in serata terminerà lo spoglio dei 43 seggi – dichiara Olivetti – per le preferenze finiremo sicuramente a tarda notte, tenendo conto anche dell’elevato numero di candidati».

Mentre i dati relativi ai candidati a sindaco vengono forniti subito dai presidenti dei seggi, telefonicamente all’ufficio, in modo da aggiornare il sito in presa diretta, per le preferenze la procedura è diversa. «Vengono trascritte nei verbali e inserite nei plichi sigillati – prosegue – consegnati fisicamente all’ufficio elettorale alla chiusura dei seggi».

Il seggio di via Puccini

Questo significa che per avere il quadro completo dei consiglieri si potrebbe arrivare a notte fonda, con una lunga maratona che vedrà impegnati quattro dipendenti, tra cui lo stesso responsabile, nel farsi carico della trascrizione dei dati di ben 277 candidati, distribuiti su 12 liste che non sempre presentano la squadra al completo, visto che una ne ha 16 e tre ne hanno 23.

In ogni caso, per l’ufficialità della nomina del sindaco bisognerà pazientare ancora e attendere la riunione dell’ufficio elettorale centrale, nominato dal Tribunale di Ancona. E’ presieduto da un magistrato affiancato da sei cittadini, scelti dall’albo dei presidenti, e dal cancelliere in veste di segretario.

Si riunirà martedì alle 9 e, al termine dell’ultima verifica, proclamerà ufficialmente il vincitore, a meno che i dati non rendano necessario il turno di ballottaggio rimandando tutti alle urne il 7 e 8 giugno.

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