«Caso ormeggi alla Mole:
scoppia la “Guerra dei Roses”
tra sindaco e Autorità portuale»
«Solo qualche settimana fa, commentando il taglio di 100 milioni di euro da parte del Mef ai danni dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale — di cui il sindaco per mesi non ha saputo nulla —, denunciavamo la totale mancanza di dialogo e di comunicazione all’interno della filiera istituzionale della destra. Speravamo che i cortocircuiti e le guerre intestine tra il Comune di Ancona e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale (il cui presidente è di nomina governativa) terminassero, per lasciare spazio al bene dello scalo dorico. Purtroppo, così non è andata. Oggi assistiamo all’ennesimo, stucchevole, atto dello scontro tra il sindaco Silvetti e il commissario Garofalo. Questa volta, però, con toni ancora più esasperati: il sindaco arriva a dichiararsi “disgustato” per la mancata assegnazione alla Sef Stamura Asd dello specchio d’acqua antistante la Mole Vanvitelliana. Uno scenario surreale che ricorda il celebre film “La guerra dei Roses”». Bollano così in una nota le ultime dichiarazioni del sindaco Daniele Silvetti la Segreteria Pd di Ancona e il gruppo consiliare dem di Ancona.
«Viene da chiedersi perché questo confronto avvenga a mezzo social. – si domandano nel comunicato Federica Fiordelmondo, segretaria Pd Ancona e la capogruppo in Consiglio comunale Susanna Dini – Che autorevolezza ha un primo cittadino che sbatte i pugni su Facebook, anziché far valere il peso di Ancona nelle sedi istituzionali deputate? Il Comune di Ancona esprime anche un proprio membro all’interno del Comitato di Gestione del porto. Com’è possibile che l’Amministrazione comunale non sapesse nulla dell’iter per l’assegnazione di quello specchio d’acqua? Ci chiediamo come sia stato costruito l’Avviso, e che peso sia stato assegnato all’elemento economico del canone. Un elemento certamente importante, ma non l’unico da tenere in considerazione quando si assegna un bene demaniale strategico. In una città che vuole valorizzare la propria storia, contano anche la qualità del progetto, il radicamento territoriale e le finalità sociali e sportive».
Secondo i dem si tratta «dell’ennesimo paradosso: com’è possibile che il sindaco non sappia cosa si muove, concretamente, nella città che governa? La gestione della Mole, e degli spazi compresi nell’area, richiede una visione strategica condivisa. Dopo tre anni di mandato, ci auguriamo che Silvetti rinunci ai panni del commentatore social e inizi ad esercitare, fino in fondo e con autorevolezza, il ruolo di sindaco».
Posti barca alla Mole, cambio di gestione e polemiche: la Stamura esclusa, interviene il sindaco
Torna alla home page





