Donne e lavoro, un convegno

ANCONA - Appuntamento venerdì mattina nella sala consiliare con l'omaggio al contributo femminile al mondo del lavoro promosso dal Consolato Maestri del Lavoro delle Marche

L’aula consiliare di Ancona

La sala consiliare del Comune di Ancona ospiterà venerdì 29 maggio dalle ore 9 alle ore 13,30 un convegno regionale dal titolo “Donne: L’Orgoglio Marchigiano nel Mondo del Lavoro”. L’iniziativa, con la quale si vuole rendere omaggio al contributo femminile al mondo del lavoro è del Consolato Maestri del Lavoro delle Marche che rappresenta i lavoratori ed ex lavoratori del settore privato, uomini e donne, insigniti dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza della “Stella al Merito del Lavoro”. Il convegno sarà aperto dai saluti istituzionali dell’assessore alle Pari Opportunità Orlanda Latini e della Presidente Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, Roberta Leri. Numerosi e qualificati gli interventi a partire da quello della Segretaria Uil marche, Caludia Mazzucchelli cui seguiranno quelli di esponenti di rilievo di diversi ambiti del mondo del lavoro. Saranno presenti i consoli delle province delle Marche e una rappresentanza studentesca dell’Istituto Superiore Vanvitelli-Stracca-Angelini di Ancona.

Concorda con il console regionale e Maestro del Lavoro Giorgio Fiori l’assessore Orlanda Latini nel sottolineare che «è fondamentale portare all’attenzione dell’opinione pubblica come anche le donne possano raggiungere ruoli di vertice nell’ambito delle più diverse professioni, al pari, e spesso anche più, degli uomini». «L’evoluzione e il contributo delle donne nel mondo del lavoro- aggiunge l’assessore- rappresentano uno dei motori principali del cambiamento sociale ed economico globale. La presenza femminile nei ruoli decisionali, ha dimostrato di portare benefici in termini di gestione e crescita grazie ad un approccio che nasce da una diversità di prospettive e che valorizza la flessibilità, l’inclusività e la sostenibilità, come anche l’innovazione. Molte le sfide ancora aperte per raggiungere una reale equità salariale, di carriera, di tutela in merito alla gestione dei diversi ruoli sociali».

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