Erba alta tra i porticati,
il Crass è una giungla:
incuria e timore per incendi e animali

ANCONA - Lo stato di incuria nella cittadella sanitaria: panchine e cortili inghiottiti dalle sterpaglie, si attende lo sfalcio

Il “giardino” del Crass

(Redazione CA)

Un’estesa coltre di erbacce e sterpaglie che assedia gli storici edifici in mattoncini, trasformando i cortili di un fondamentale presidio cittadino in una giungla urbana fuori controllo. La preoccupante situazione di incuria della vegetazione riguarda da vicino l’area del Crass, la vasta cittadella sanitaria situata nel quartiere di Tavernelle che ospita sia i frequentatissimi poliambulatori dell’Azienda Sanitaria Territoriale, sia importanti uffici istituzionali tra cui la sede del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri. Le immagini inviate alla nostra redazione da un lettore testimoniano in modo inequivocabile come la mancanza di manutenzione ordinaria stia seriamente compromettendo il decoro e la fruibilità di uno spazio pubblico frequentato ogni giorno da centinaia di persone.

Una panchina ingoiata dalla erbacce

Gli scatti fotografici mostrano i chiostri e le aree verdi adiacenti alle strutture sanitarie e ai porticati monumentali ormai completamente sommersi da una crescita spontanea che ha raggiunto altezze ragguardevoli. Nei giardini interni, i vialetti pedonali e le storiche panchine in pietra posizionate all’ombra degli alberi – pensate originariamente come zone di sosta e relax per i pazienti in attesa o per il personale in pausa – risultano quasi invisibili, inghiottiti da fitti strati di forasacchi e piante selvatiche.

Il porticato che guarda il “giardino”

Al di là dell’evidente impatto visivo negativo e del senso di abbandono, la crescita incontrollata del verde solleva non poche preoccupazioni sul fronte dell’igiene e della sicurezza ambientale, proprio all’interno di un luogo deputato alla tutela della salute. Con l’arrivo dei primi caldi stagionali, il timore è che l’erba alta e secca diventi ricettacolo ideale insetti e parassiti, oltre a rappresentare un potenziale pericolo di incendio a causa della facilità con cui le sterpaglie possono prendere fuoco.

Ancora il “giardino” tra i porticati

 

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