Il voto alle donne compie 80 anni:
ad Ancona la testimonianza
della supercentenaria
Una Loggia dei Mercanti gremita ha fatto da cornice alle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario del suffragio femminile in Italia, un cammino storico culminato con le prime votazioni del 1946. L’incontro, intitolato “1946 – 2026, 80 anni di democrazia, il voto alle donne”, è stato promosso dall’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Ancona in stretta sinergia con la Prefettura, la Camera di Commercio delle Marche e l’Ufficio Scolastico Regionale. Davanti a una folta platea di studenti degli istituti comprensivi Novelli Natalucci, Posatora Piano Archi e del Liceo Rinaldini, l’evento ha ripercorso le tappe di una conquista sociale che vide l’affluenza record superiore all’89% nel referendum del 2 giugno 1946, quando vennero elette anche 21 donne all’Assemblea Costituente, capaci di fare fronte comune per inserire nella Carta i principi cardine della parità di genere.
Il momento di massima commozione della mattinata è coinciso con la presenza sul palco di Wanda Bonfigli, la cittadina più longeva del capoluogo dorico e tra le supercentenarie d’Italia che, all’età di 108 anni, ha offerto una lucidissima testimonianza diretta di quel periodo storico. Intervistata dall’assessore alle Pari Opportunità Orlanda Latini, l’anziana ha rievocato il proprio legame indissolubile con l’esercizio del voto, dichiarando con fierezza che «il mondo è delle donne» e rivendicando la dignità femminile espressa in famiglia e sul posto di lavoro. Bonfigli si è poi rivolta direttamente ai giovani presenti in sala, lasciando loro un vero e proprio passaggio di testimone civile con la raccomandazione di «amate il vostro Paese» e la propria città, impegnandosi costantemente per il bene comune prima di ricevere l’omaggio floreale e una targa celebrativa dalle mani del sindaco.
La giornata è stata arricchita da una serie di importanti approfondimenti scientifici e istituzionali, a partire dalla Lectio Magistralis intitolata “2 giugno 1946: elettrici ed elette” a cura della professoressa Patrizia Gabrielli, docente di Storia contemporanea e di Genere presso l’Università di Siena. Il dibattito ha poi dato voce alle eccellenze femminili del territorio, tra cui il medico legale Loredana Buscemi, la direttrice scolastica Donatella D’Amico, la segretaria camerale Deborah Giraldi, la presidente del Tribunale Edi Ragaglia e la scienziata esperta di intelligenza artificiale Francesca Rossi, intervenuta con un videomessaggio. Ad alternarsi ai contributi scritti sono state le letture degli articoli costituzionali 3, 37, 48 e 51 da parte degli studenti, accompagnate dalle note musicali dei fratelli Marco e Lucia Santini e da proiezioni multimediali che hanno incluso immagini d’archivio e clip del film di Paola Cortellesi.
La valenza formativa dell’iniziativa è stata ribadita nei saluti dei vertici istituzionali che hanno aperto i lavori. Il sindaco Daniele Silvetti ha evidenziato come il voto del 1946 abbia trasformato le donne «da suddite a cittadine attive», richiamando il ruolo di prima linea dei Municipi nell’inclusione sociale, mentre il prefetto Maurizio Valiante ha esortato a «rinnovare l’impegno nella promozione dei valori della democrazia».
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