L’ex Cobianchi riapre
come aula studio pubblica

L’aula studio Cobianchi
L’ex Cobianchi di piazza Roma riapre come grande aula studio comunale e pubblica. Collocata davanti al Rettorato dell’Univpm, la struttura, riqualificata dopo anni di chiusura, ospiterà fino a 130 persone.
Nasce come spazio multifunzionale per studio, workshop e attività giovanili, accessibile a tutti per integrare ateneo e territorio.
Il progetto rientra nel programma “Aule Aperte”, finanziato da Fondazione Cariverona con 180 mila euro oltre al cofinanziamento comunale, che prevede una rete di spazi diffusi anche a Piano San Lazzaro, Torrette e via Veneto.
L’aula sarà aperta dal lunedì al sabato (ore 10-22:30) con accesso tramite QR code. Per la sicurezza sono previsti videosorveglianza e una guardia giurata serale. Il debutto avviene oggi con l’evento di job matching “Next Job”.
Sul progetto è intervenuto il Ministro dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini. «Questo progetto dimostra come università e città crescono insieme. In molte città italiane – ha detto – gli studenti rappresentano una presenza viva e fondamentale per il tessuto urbano: per questo luoghi che favoriscono studio, socialità, incontro e partecipazione sono essenziali. Investire negli spazi per gli studenti significa investire nella qualità della vita urbana e nel futuro delle nostre comunità».
«L’inaugurazione di questa nuova aula studio in piazza Roma – ha aggiunto il sindaco, Daniele Silvetti – rappresenta un momento di orgoglio per tutta la città di Ancona. Non stiamo solo aprendo un locale, ma stiamo restituendo alla comunità un’area che era rimasta abbandonata dal 2021, trasformando quello che era un vecchio albergo diurno in un moderno laboratorio di idee e programmazione. Questo progetto è il risultato di una sinergia quotidiana e di una visione condivisa con l’Università Politecnica delle Marche e il Rettore Quagliarini. Abbiamo creato uno spazio di altissimo profilo capace di ospitare 130 studenti contemporaneamente, offrendo loro standard qualitativi d’eccellenza che superano la semplice funzionalità universitaria. Questo intervento è un tassello fondamentale della nostra programmazione, una prova concreta di come stiamo facendo evolvere la città in tempo reale. Recuperare il decoro di piazza Roma significa lanciare un forte messaggio sociale di rigenerazione urbana: Ancona sta crescendo insieme alla sua Università, diventando una città sempre più accogliente, moderna e pronta a rispondere alle esigenze delle nuove generazioni».

L’aula studio Cobianchi
Enrico Quagliarini, Rettore Univpm. «L’apertura di questa nuova aula studio in piazza Roma – ha commentato – rappresenta un tassello fondamentale che ci permette di dimostrare, in tempo reale, l’evoluzione di quanto stiamo realizzando a favore dell’intera città. Questo spazio, che può accogliere 130 persone in contemporanea, non è solo un luogo di studio, ma un vero e proprio laboratorio di idee e programmazione nel cuore pulsante di Ancona. Grazie alla costante collaborazione quotidiana con l’amministrazione comunale, siamo riusciti a trasformare un luogo abbandonato dal 2021 in un presidio di alta qualità e decoro. Siamo convinti che la qualità degli spazi influenzi la qualità dell’apprendimento: qui lo standard è elevatissimo, offrendo agli studenti un ambiente che va oltre la semplice funzionalità universitaria per diventare un messaggio sociale di rigenerazione urbana. La crescita dell’università deve correre di pari passo con quella della città, e questo progetto dimostra che, working in sinergia, siamo in grado di essere all’altezza delle sfide future».
Quindi Marco Battino, assessore all’Università, che ha aggiunto come «L’apertura di questa aula studio in piazza Roma rappresenta il recupero di un’area che per troppo tempo è rimasta degradata e abbandonata. Fin dall’inizio del nostro mandato, abbiamo deciso di intervenire su questo spazio, ex sede dell’Informagiovani, per restituirlo alla città e trasformarlo in un punto di riferimento per la vita universitaria, proprio nel cuore della piazza che ospita il rettorato storico. Con questa struttura, che può accogliere fino a 130 studenti contemporaneamente, rispondiamo a una precisa necessità dei ragazzi: avere spazi moderni, dotati di Wi-Fi e prese di corrente, ma soprattutto accessibili fino a tarda sera. È un traguardo di cui andiamo fieri, poiché il Comune di Ancona è il primo nelle Marche a investire direttamente in una struttura di studio pubblica di questo tipo. La nostra visione di Ancona come città universitaria si basa sull’ascolto e sulla creazione di un humus culturale condiviso. Per questo l’accesso sarà aperto non solo agli studenti della Politecnica, ma anche a chi frequenta altri atenei o a studenti non universitari, favorendo una contaminazione di idee fondamentale per la crescita dei giovani. Stiamo mantenendo l’impegno preso due anni e mezzo fa: trasformare Ancona attraverso servizi, posti letto e nuovi spazi per lo studio».
Stefania Gorbi, Fondazione Cariverona: «In qualità di consigliera di Cariverona e docente universitaria, esprimo la mia estrema soddisfazione per la realizzazione di questo progetto, un tema di cui ho parlato con orgoglio anche recentemente a Verona. La finalità principale delle attività della nostra Fondazione è proprio questa: vedere realizzati i frutti dei finanziamenti messi a disposizione».
Realizzato sotto piazza Roma alla fine degli anni Venti su progetto di Amos Luchetti Gentiloni, l’Albergo Diurno “Cobianchi” prende il nome da Cleopatro Cobianchi, che creò in Italia una rete di strutture sotterranee con servizi per viaggiatori. Nonostante i cambi d’uso nei decenni, il nome è rimasto intatto nella memoria cittadina.
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