Danni sisma 2022, terzo stralcio
fondi Usr per mattatoio,
Villa Beer ed ex forno di Paterno
Approvato il Terzo Stralcio del Piano delle opere pubbliche per il post sisma di Ancona e Umbertide. Nel corso dell’ultima Cabina dedicata ai danni da terremoto di Ancona e Umbertide è stata approvata l’ordinanza speciale relativa al Terzo Stralcio del Piano di ricostruzione delle opere pubbliche nei territori delle Regioni Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici del 9 novembre 2022 e del 9 marzo 2023. Il valore complessivo delle risorse destinate alle attività di progettazione del Piano aggiornato ammonta a 6.039.411,92 euro, mentre una prima quota di finanziamenti, pari a 1.434.915 euro, è destinata all’avvio delle attività tecniche e progettuali del Terzo Stralcio.
«Con questo Terzo Stralcio – ha dichiarato il commissario straordinario al sisma 2026 Guido Castelli – continuiamo a trasformare la ricognizione dei danni in cantieri reali e programmati. Parliamo di opere pubbliche fondamentali per la vita delle comunità: scuole, municipi, servizi essenziali e beni identitari. Si tratta di un risultato reso possibile grazie alla collaborazione con i presidenti Acquaroli e Proietti. Il nostro obiettivo è rendere la ricostruzione sempre più rapida e trasparente, rafforzando la capacità degli enti locali e degli Uffici Speciali per la Ricostruzione. La fase della sola pianificazione lascia spazio a una nuova stagione fatta di progettazione esecutiva e avvio dei lavori. Ogni intervento inserito in questo piano – ha concluso il commissario – rappresenta un passo avanti nella ricostruzione non solo materiale, ma anche sociale ed economica dei territori colpiti dal sisma. Continuiamo a lavorare con metodo, responsabilità e visione di lungo periodo».
«L’approvazione dell’ordinanza speciale relativa al Terzo Stralcio del Piano di ricostruzione delle opere pubbliche rappresenta un passaggio importante per dare continuità e concretezza al percorso avviato nei territori marchigiani colpiti dal sisma del 9 novembre 2022. – sottolinea anche il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli – Come Regione Marche abbiamo lavorato in stretto raccordo con la struttura commissariale, con i Comuni e con tutti i soggetti coinvolti per individuare le priorità e accelerare gli interventi necessari alla piena ripresa delle comunità interessate. La ricostruzione delle opere pubbliche significa restituire alle comunità luoghi che appartengono a tutti i cittadini, renderli più sicuri e fruibili. Ringrazio il commissario Guido Castelli e tutte le strutture coinvolte perché il metodo di collaborazione istituzionale che da sempre abbiamo impostato consente di tradurre le esigenze dei territori in atti concreti. Continueremo a seguire con determinazione ogni fase del percorso, affinché le risorse disponibili si trasformino rapidamente in cantieri, opere e servizi per i cittadini».
Nel dettaglio, l’ordinanza dispone l’inserimento di un nuovo pacchetto di interventi su edifici e infrastrutture strategiche, tra i quali figurano il Mattatoio comunale di Ancona, il Palazzo Volpini di Porto Recanati, le scuole di Santa Maria Nuova, l’Eremo di Montegiove e numerosi complessi cimiteriali e immobili pubblici nei comuni di Ancona, Frontone, Monte Grimano Terme e Porto Recanati. In coerenza con il modello di accelerazione della ricostruzione, il provvedimento prevede che, in questa fase, il finanziamento riguardi prioritariamente la progettazione di fattibilità tecnico-economica (Pfte) e le attività tecniche connesse, fino al limite massimo del 10% del valore dei singoli interventi. L’Ordinanza, inoltre, rafforza il ruolo degli Uffici Speciali per la Ricostruzione (Usr), cui è affidata la gestione operativa delle verifiche tecniche e dell’erogazione delle risorse ai soggetti attuatori.
Viene inoltre confermato il sistema di semplificazione procedurale già previsto dalla normativa commissariale, con l’obiettivo di garantire tempi certi, trasparenza e rapidità nell’avvio delle opere, nel rispetto dell’Accordo di Alta Sorveglianza con Anac. Di seguito l’elenco degli interventi per un totale complessivo di 1.434.915 euro dei quali circa 665.000 euro destinati ad Ancona: Mattatoio edificio 1 di Ancona (118.000 euro), Cimitero Castello di Frontone – ala destra — (41.000 euro), Laboratori arti e mestieri struttura socio-sanitaria – intervento di riparazione del danno e rafforzamento locale di Ancona (180.000 euro), Cimitero Castello di Frontone – ala sinistra (47.000), Ex forno di Paterno di Ancona (20.500 euro), Cimitero Castello di Frontone – chiesa (37.000 euro), Cimitero di Savignano – Monte Tassi — Monte Grimano Terme (80.000 euro), Mattatoio edificio 3 di Ancona (103.500 euro), Municipio – Palazzo Massajoli — Monte Grimano Terme (30.000 euro), Municipio – Palazzo Volpini — Porto Recanati (150.000 euro), Scuole elementari e medie di Santa Maria Nuova (230.000 euro), Villa Beer di Ancona (243.915 euro), Eremo di Montegiove — Fano (154.000 euro).
Torna alla home page






















