Paolorossi non si scusa e rincara la dose:
«Non cambierò linguaggio,
non cambierò idee»

BUFERA - Il sindaco di Filottrano non fa un passo indietro dopo le violente parole rivolte alla candidata di Altra Macerata Helena Pieroni. E in un video si spinge a parlare di «repressione» verso gli immigrati che non si integrano citando i fatti di Parigi dopo la finale di Champions

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Luca Paolorossi lo scorso 7 maggio al Fontescodella durante l’evento elettorale di Parcaroli

Luca Paolorossi tira dritto e torna ad attaccare, la sinistra ma anche con termini choc gli immigrati e cita i fatti di Parigi (e le devastazioni dopo la finale di Champions League). Sulla sinistra, in un post pubblicato su Facebook, dove qualcuno si aspettava delle scuse a Helena Pieroni, candidata consigliere di Altra Macerata, lista a sostegno del centrosinistra di Gianluca Tittarelli, il sindaco di Filottrano non fa marcia indietro e continua a usare toni forti e termini fuori dalle righe.

«Non se ne può più di questa sinistra che vuole accogliere tutti – dice Paolorossi -, giustificare tutto, spiegare tutto e impartire lezioni a tutti. Sono sempre loro quelli che parlano dall’alto dei loro studi, delle loro teorie e delle loro cattedre morali. Sono sempre loro quelli che decidono chi è intelligente e chi no, chi è civile e chi no, chi può parlare e chi invece deve stare zitto».

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Luca Paolorossi

Paolorossi in un commento aveva risposto con esternazioni fuori dalle righe: «Pensa a quando hai perso la verginità. Avevi comunque perso ma sei stata felice lo stesso. Noi siamo messi uguale a te. Contenta tu, contenti noi. Ossequi». Per le scuse, ripassare perché Paolorossi ha pubblicato su Facebook un post in cui continua così: «Sono loro (la sinistra, ndr) che stabiliscono se il livello del confronto è alto o basso. Se sei d’accordo con loro sei una persona illuminata. Se non sei d’accordo diventi improvvisamente ignorante, populista, qualunquista o peggio ancora. Sono quelli che vorrebbero un centro sociale in ogni quartiere, una lezione morale ogni mattina e un patentino per decidere chi ha il diritto di esprimere un’opinione. A loro è concesso tutto. Possono insultare, etichettare, deridere e pontificare ogni giorno.

Quando però qualcuno di destra apre bocca, allora si indignano, si scandalizzano e chiedono il silenzio. E invece no, cari miei. Con me avete sbagliato persona. Non tacerò mai per compiacere chi si sente moralmente superiore agli altri. Non cambierò linguaggio, non cambierò idee e non cambierò carattere per ottenere il vostro applauso. E continuerò a dire ciò che penso, anche quando non vi piace».

Tutto era cominciato quando Pieroni aveva fatto semplicemente notare, in un commento, che «in termini di voti effettivi, dal 2020 avete perso più di 2000 voti. Contenti voi». Paolorossi aveva risposto con il messaggio in cui faceva cenno alla verginità e Pieroni aveva risposto: «Il suo commento dimostra già da solo il suo squallore». A questo punto il sindaco di Filottrano aveva risposto: «Il tuo commento dimostra che non hai vergogna, perciò curati sempre se trovi uno capace di curarti e poi continua a rosicare. Perché il tuo livello è quello di rosicare. Ossequi».

Le candidate della coalizione di centrosinistra ha chiesto le scuse pubbliche di Paolorossi e la rimozione del commento offensivo. Invece niente.

Inoltre ha pubblicato un video dove cita i fatti di Parigi e attacca senza mezzi termini gli immigrati che, a suo dire, non si integrano e usa un termine «repressione» che fa rabbrividire. 

(redazione CM)

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