Aggredito per una felpa della Juventus:
scatta il daspo “fuori contesto”

Al centro, il questore Cesare Capocasa
Una felpa con i simboli del tifo organizzato della Juventus è bastata a scatenare la violenza nei pressi della Facoltà di Economia di Ancona lo scorso mese di aprile (LEGGI QUI), portando oggi all’emissione di un daspo “fuori contesto” da parte del questore Cesare Capocasa nei confronti di un uomo già noto agli ambienti della tifoseria ultras dorica.
L’attività investigativa, svolta dai poliziotti della Digos a seguito dell’intervento iniziale della Squadra Volanti, ha consentito di accertare che la vittima, uno studente universitario all’uscita dalla facoltà, era stata presa di mira da un gruppo di persone proprio a causa dell’indumento della squadra. Al rifiuto del giovane di consegnare la felpa è seguita una violenta aggressione che gli ha causato la frattura delle ossa nasali con una prognosi di venti giorni.
Alla luce degli elementi raccolti e per prevenire la reiterazione di simili condotte all’interno delle manifestazioni sportive, l’autorità di Pubblica Sicurezza ha disposto per l’indagato il divieto di accedere a tutti gli impianti sportivi nazionali per la durata di un anno, estendendo la misura alle aree circostanti lo Stadio “Del Conero” e ai luoghi di transito dei tifosi nelle due ore antecedenti e successive agli incontri.
Questa specifica misura, prevista dall’articolo 6 della legge numero 401 del 1989, consente infatti al questore di intervenire anche quando i fatti di violenza non avvengono direttamente in occasione o a causa di eventi sportivi, purché il profilo del destinatario evidenzi una concreta pericolosità sociale; la violazione del provvedimento comporta gravi conseguenze penali, tra cui la reclusione da uno a tre anni e una multa da 10mila a 40mila euro, portando a 7 il numero totale di daspo emessi dal questore da inizio anno.
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