Giustizia più vicina:
apre lo sportello per le fasce deboli
Evitare lunghe trasferte in Tribunale e file in pieno centro per sbrigare le pratiche di volontaria giurisdizione, usufruendo di un servizio gratuito gestito direttamente dal personale comunale. È questo l’obiettivo del nuovo Ufficio di Prossimità inaugurato stamane a Collemarino, in piazza Galileo Galilei 12, nato grazie a un protocollo d’intesa tra la Regione Marche, il Comune e il Tribunale di Ancona.
Lo sportello, aperto ogni martedì, si rivolge in particolare alle fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani e disabili, che hanno bisogno di protezione giuridica. Gli operatori comunali, appositamente formati, assisteranno i cittadini nella compilazione della modulistica, nella raccolta e nell’invio telematico di atti e ricorsi, come la nomina di un amministratore di sostegno o la presentazione dei rendiconti annuali. L’intero servizio è digitale e gratuito, e non richiede l’assistenza obbligatoria di un avvocato.«Data l’espansione demografica di una città che ha raggiunto di nuovo i centomila abitanti, l’Amministrazione è tenuta a garantire una molteplicità di servizi e l’Ufficio di prossimità va in quella direzione», dichiara il sindaco Daniele Silvetti. «La localizzazione di Ancona nord risponde alle esigenze di quartieri storicamente popolosi quali Collemarino e Torrette e tutti i borghi della fascia a nord del capoluogo e ci permette di rispondere a determinate situazioni di fragilità, dando un segnale di presenza ma anche di aggregazione. Il processo di digitalizzazione è sempre più accentuato ed è necessario spiegarlo a quella fasce della popolazione che hanno meno dimestichezza con l’innovazione e vanno sostenute. Anche questo è fare prossimità e ci porta a considerare un analoga iniziativa anche per la zona sud della città».
Sul valore sociale dell’iniziativa è intervenuta anche l’assessore alle Politiche sociali e al Welfare, Manuela Caucci: «I cittadini potranno avere da oggi tutta una serie di servizi inerenti la Volontaria Giurisdizione, ovvero l’amministrazione di sostegno, le tutele, le eredità, tutte quelle attività che il cittadino può svolgere anche senza la presenza di un legale, ma con adeguate capacità tecnologiche che molto spesso le persone – soprattutto quelle un po’ più fragili, più anziane – non hanno. Qui possono trovare un punto per avere tutte le informazioni e per poter agire in prima persona. Al di là dell’aspetto più strettamente inerente alla attività della giustizia, credo che questo sia molto importante per l’attività sociale, e insieme la scelta di attivare questo ufficio in un quartiere abbastanza distante dal centro proprio per far sì che ci sia sia un punto di aggregazione e insieme un punto di servizio per i cittadini che non riescono ad arrivare direttamente in Tribunale».
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