Bando arredi scolastici ‘saltato’,
l’assessore Andreoli: «Io oggetto
di sciacallaggio e insulti sui social»

ANCONA - Interrogata dalla consigliera De Angelis (FdI) stamattina in aula dopo le notizie circolate in Rete, ha chiarito che il Comune è stato escluso a causa di un ritardo di soli due minuti nell'invio della documentazione allo sportello causato dal peso eccessivo degli allegati digitali

Antonella Andreoli

Esclusione del comune di Ancona da un bando Pnrr per gli arredi scolastici a causa di un ritardo di due minuti nell’invio della documentazione. Stamattina il ‘caso’ è rimbalzato dai social al Consiglio comunale grazie a una interrogazione, presentata da Maria Grazia De Angelis (FdI) che ha chiesto spiegazioni all’assessore Antonella Andreoli. La consigliera di maggioranza ha voluto approfondire la questione dopo le critiche lette in Rete «sul presunto mancato accesso a un bando cruciale per il rinnovo delle dotazioni didattiche» e sulle accuse mosse all’Amministrazione comunale che lo avrebbe fatto «saltare», sottolineando come la questione abbia alimentato una vera e propria polemica pubblica.

Antonella Andreoli ha respinto con forza le accuse, parlando apertamente di «sciacallaggio puro, su una situazione che neanche si conosceva, quindi mi aspettavo un’interrogazione sul tema. Sono stata oggetto di vali insulti in alcune pagine social, tra cui quella di una persona che oggi siede nei banchi del Consiglio comunale» ha risposto senza nascondere indignazione. Ha denunciato il clima di insulti rivolti alla sua persona ma anche agli uffici comunali, chiedendo la rettifica di un post pubblicato per ricostruzioni da lei ritenute «false». L’assessore ha chiarito subito che il bando in questione non rientrava direttamente nelle competenze del Servizio scolastico ma «era legato al Pnrr Edilizia scolastica», quindi ad un altro settore non direttamente sotto la sua delega.

Maria Grazia De Angelis

Entrando nel merito della questione ha precisato che il Comune è stato escluso «a causa di un ritardo di soli due minuti nell’invio della documentazione, causato dal peso eccessivo degli allegati digitali rispetto ad altri enti». L’assessore Andreoli ha però difeso il lavoro dei dipendenti comunali, criticando l’approccio di chi invece ha mosso rimproveri. Ed ha evidenziato l’impossibilità per un assessore di intervenire manualmente «su un bando a sportello una volta avviata la procedura», ricordando che «in altri Comuni, come Pesaro, sono stati concessi tempi molto più lunghi senza incorrere nell’esclusione».

(Redazione CA)

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