Svolta sulla morte di Leonardo Calcina.
Indagati quattro compagni di classe

SENIGALLIA - Le ipotesi di reato contestate comprendono gli atti persecutori e l'istigazione al suicidio. L'appello dell'avvocato Pia Perricci

Leonardo Calcina

«La famiglia di Leonardo Calcina accoglie con profondo senso di responsabilità l’iscrizione nel registro degli indagati di quattro giovani nell’ambito delle indagini sulla morte di Leonardo». Sono le parole dell’avvocato Pia Perricci nel rendere noti gli sviluppi delle indagini.

Le ipotesi di reato contestate ai quattro compagni di classe comprendono gli atti persecutori e l’istigazione al suicidio.

Si tratta delle stesse persone che, fin dall’inizio della vicenda, la famiglia e il suo difensore avevano indicato come centrali ai fini dell’accertamento dei fatti, chiedendo con determinazione che venissero svolti tutti gli approfondimenti investigativi necessari.

«L’iscrizione nel registro degli indagati non costituisce un giudizio di colpevolezza – prosegue il legale – ma rappresenta un passaggio processuale di grande rilievo che conferma la necessità di verificare fino in fondo ogni elemento emerso. Per mesi abbiamo chiesto che venisse ascoltata la voce di Leonardo e che fossero approfondite le responsabilità delle persone che avevamo sempre indicato. Oggi la giustizia compie un passo importante. Continueremo a batterci affinché venga ricostruita integralmente la verità».

Il 15enne Leonardo Calcina, che si è tolto la vita nell’ottobre 2024 a Montignano, frequentava l’istituto alberghiero Panzini.

«Alla comunità rivolgiamo oggi un appello – aggiunge l’avvocato -. Chi era presente. Chi ha visto. Chi ha letto messaggi. Chi ha assistito a episodi di umiliazione, isolamento o violenza psicologica. Chi, fino a oggi, ha avuto paura di parlare. Questo è il momento di farlo. Il silenzio protegge solo i dubbi. La verità, invece, protegge la memoria di Leonardo e restituisce dignità alla giustizia, oltre ad un mondo migliore per i nostri figli. Nessuno deve temere di raccontare ciò che sa. Ogni testimonianza può contribuire ad accertare i fatti e ad evitare che tragedie come questa possano ripetersi. La famiglia Calcina rinnova il proprio invito a chiunque sia a conoscenza di circostanze rilevanti a rivolgersi agli investigatori o all’Autorità giudiziaria. Oggi più che mai, la verità ha bisogno del coraggio di chi decide di parlare. Per Leonardo. Per la giustizia. Perché nessun altro ragazzo debba essere lasciato solo».

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