Al via i lavori di riqualificazione sismica
per la torre campanaria:
il monumento diventerà visitabile dai turisti

L’inizio dei lavori (da sx il geometra Angelo Farabolini della ditta Sardellini Costruzioni, il sindaco Filippo Moschella, l’assessora Giovanna Morresi)
Sono partiti oggi i lavori di riqualificazione sismica della torre campanaria di Sirolo, simbolo del paese perché attigua alla chiesa di San Nicolò di Bari.
La vicenda è nata nel 2019 con l’arrivo dell’Amministrazione Moschella che, analizzando le pendenze pregresse della contabilità, si è accorta che da diversi anni non era stato pagato il compenso del tecnico incaricato di redigere la verifica della vulnerabilità sismica della torre campanaria.
«Sollecitata la consegna della relazione, avvenuta nel 2021 – ripercorre il primo cittadino, Filippo Moschella -, ci si è accorti che sin dal 2016 (anno del tragico evento sismico con epicentro ad Accumuli) il tecnico aveva redatto una relazione in cui “sottolineava ancora una volta che la struttura del campanile è realizzata con una muratura formata da pietra da spacco e mattoni, con un’apparecchiatura male organizzata, soprattutto nello spessore, … e risulta, pertanto, molto sensibile alle vibrazioni indotte dallo scuotimento sismico”. Dal 2021 è iniziata una complessa ed articolata attività amministrativa, prima per determinare inequivocabilmente la proprietà del bene, individuando la Curia Arcivescovile di Ancona, poi per l’emissione della dichiarazione di interesse culturale da parte della Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura, avvenuta nel 2023».
Successivamente si è ricercata una soluzione condivisa con la Curia Arcivescovile di Ancona, «culminata nel 2023 con l’emissione del decreto di stipula dell’atto di donazione sottoscritto dall’Arcivescovo Metropolita di Ancona – Osimo Angelo Spina, mentre nel 2024 è stata rilasciata l’autorizzazione all’alienazione dal Segretariato Regionale per le Marche del Ministero della Cultura e, nel settembre dello stesso anno, è stato sottoscritto l’atto di donazione a titolo gratuito della torre campanaria al Comune di Sirolo da parte della Parrocchia di San Nicolò di Bari. La proprietà pubblica del campanile ha permesso al Comune di Sirolo, in collaborazione con la ditta di consulenza Eurocube di Jesi, di partecipare e vincere l’ennesimo bando regionale nel 2025, specifico per la riqualificazione e tutela delle mura storiche. Successivamente è stato redatto il progetto esecutivo dalla società Gea di Ancona e sono iniziate le complesse procedure di gara vinte dalla ditta Sardellini, che oggi ha iniziato i lavori di riqualificazione» alla presenza del Sindaco Filippo Moschella e dell’assessora ai lavori pubblici Govanna Morresi.
La spesa complessiva per la realizzazione della riqualificazione sismica ammonta a 960mila euro, di cui 500mila euro di contributo della Regione Marche e 460mila di compartecipazione del Comune di Sirolo.
Il Sindaco Moschella è «entusiasta, sia perché si riqualifica anche sismicamente un bene storico simbolo, da sempre, dell’intera comunità sirolese, sia perché, per la prima volta nella storia, sarà montata una scala elicoidale all’interno della torre, che permetterà di raggiungere il livello delle campane e utilizzare il bene come attrazione turistica».
Il sindaco, infine, ringrazia l’assessora Morresi, il responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale Corrado Francinella e tutti i dipendenti comunali che hanno collaborato alla storica realizzazione «dell’opera pubblica che consolida un manufatto storico e, contemporaneamente, lo rende agibile, per diventare una tra le più importanti attrazioni turistiche regionali».

Da sx il geometra Angelo Farabolini della ditta Sardellini Costruzioni, il sindaco Filippo Moschella, l’assessora Giovanna Morresi
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