Digitale, social e trasparenza,
Osimo aggiorna il Codice Etico
per i dipendenti comunali
Il comune di Osimo aggiorna il Codice con le procedure etiche e professionali dei dipendenti comunali per allinearsi alle più recenti normative nazionali in materia di trasparenza e prevenzione della corruzione e all’uso delle nuove tecnologie digitali, a partire dai social. La Giunta comunale , lo scorso 8 ottobre, ha approvato la bozza preliminare del nuovo Codice di Comportamento per tutto il personale, nel rispetto delle direttive dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac).
Il documento non si limita a una semplice revisione burocratica, ma punta a definire standard rigorosi per orientare le condotte dei dipendenti verso un «migliore perseguimento dell’interesse pubblico».
Per quanto riguarda la disciplina dell’uso delle tecnologie informatiche, la bozza del codice stabilisce che l’utilizzo di account istituzionali sia consentito «solo per fini connessi all’attività lavorativa» e impone cautela nell’uso della posta elettronica, vietando l’invio di messaggi oltraggiosi o discriminatori che possano compromettere la reputazione dell’ente.
Attenzione viene poi dedicata alla gestione della comunicazione digitale e dei social media. I dipendenti sono tenuti ad agire con estrema prudenza. «Il dipendente deve utilizzare ogni cautela affinché le proprie opinioni o i propri giudizi su eventi, cose o persone, non siano in alcun modo attribuibili direttamente. – si legge nella bozza dell’articolo 11 ter – In ogni caso il dipendente è tenuto ad astenersi da qualsiasi intervento o commento che possa nuocere al prestigio, al decoro o all’immagine dell’Amministrazione di appartenenza o della Pubblica Amministrazione in generale; le comunicazioni che riguardano direttamente o indirettamente il servizio non si svolgono, di norma, attraverso conversazioni pubbliche mediante l’utilizzo di piattaforme digitali o social media, salvo specifiche esigenze istituzionali; le amministrazioni si possono dotare di una “social media policy”; fermi restando i casi di divieto previsti dalla legge, i dipendenti non possono divulgare o diffondere per ragioni estranee al loro rapporto di lavoro con l’Amministrazione».
Novità anche per i dirigenti, il cui comportamento deve essere improntato a principi di «integrità, imparzialità, buona fede e correttezza», assumendosi la responsabilità diretta della crescita professionale dei collaboratori e del mantenimento di un clima di leale collaborazione.
Al centro dell’impostazione figura anche l’orientamento del proprio comportamento alla soddisfazione dell’utente, «principio cardine nell’impostazione delle politiche di creazione di valore pubblico» e viene chiarito che «il dipendente non può mai esternare dichiarazione che possano nuocere al prestigio, al decoro o all’immagine dell’amministrazione di appartenenza o della pubblica amministrazione in generale»
Come previsto dalle linee guida Anac, ora sarà avviato un «processo partecipativo aperto a tutti i portatori di interessi interni ed esterni», privilegiando una consultazione online per raccogliere osservazioni e suggerimenti prima della definizione finale del testo. Una volta esaminate le proposte arrivate durante la fase di consultazione, poi si procederà alla stesura definitiva del Codice Etico dei dipendenti comunali.
Torna alla home page


