Scontri a Bologna, il Sap Ancona
al fianco degli agenti di Senigallia

Un mezzo della polizia dopo essere stato preso d’assalto
Sale la protesta dei sindacati di polizia all’indomani dei violenti scontri avvenuti a Bologna nei pressi della stazione, che hanno visto tra le vittime principali gli agenti del XIV Reparto Mobile di Senigallia.
Sull’episodio è intervenuta con fermezza anche la Segreteria Provinciale di Ancona del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), esprimendo vicinanza ai colleghi coinvolti negli incidenti di Torino, Milano e del capoluogo emiliano.
«In particolare, rivolgiamo un messaggio di vicinanza ai colleghi del XIV Reparto Mobile di Senigallia, dove una squadra è stata violentemente aggredita a Bologna dai manifestanti violenti», dichiara il segretario provinciale Filippo Moschella. Il bilancio per il contingente senigalliese resta drammatico: nove agenti feriti su dieci componenti della squadra sono finiti al pronto soccorso, mentre il mezzo di servizio ha riportato ingenti danni.
Di fronte a un’escalation che preoccupa le forze dell’ordine, il sindacato chiede un cambio di passo immediato e concreto. «Di fronte a fatti di tale gravità, dove siamo più che consapevoli che qualcuno sta cercando il morto, riteniamo che non sia più possibile limitarsi alla solidarietà e alle dichiarazioni di circostanza», incalza Moschella.

Filippo Moschella
Il Sap sollecita inoltre un’analisi critica sull’organizzazione delle forze in campo durante la manifestazione a Bologna, evidenziando come la concomitanza con la partita di calcio Bologna-Inter richiedesse una pianificazione ancora più stringente. Per questo si chiede «che venga effettuata un’attenta e approfondita verifica delle misure predisposte per la gestione dell’ordine pubblico a Bologna, valutando l’adeguatezza dell’organizzazione e della pianificazione dei servizi e dell’impiego del personale».
La sigla sindacale annuncia infine intenzioni di tutela legale a difesa del personale del Reparto Mobile: «Il Sap è pronto a intraprendere ogni iniziativa opportuna a tutela dei colleghi coinvolti, compresa la costituzione di parte civile, ove ne ricorrano i presupposti, e la richiesta di risarcimento di tutti i danni riconosciuti nelle sedi competenti».
Torna alla home page


