Ancona non pervenuta,
al Del Conero passa il Fossombrone.
Maurizi: «Una brutta partita»

Gueye contro il Fossombrone (Foto: Ssc Ancona)
di Giuseppe Poli
Un’Ancona irriconoscibile (e decimata dagli infortuni) si arrende al Fossombrone, al Del Conero finisce 2-3 per i blucerchiati, i dorici escono tra i primi fischi della stagione.
Fischi forse eccessivi, perché con otto assenti, un centrocampo inventato, Bulevardi a mezzo servizio, Serra che, arrivato da pochi giorni, non incide mai sulla gara, la squadra cerca comunque di fare quello che può nelle condizioni in cui si trova. E il Fossombrone di Giuliodori, campione in trasferta, ne approfitta. Non è un caso, però, che i dorici subiscano tre reti per la prima volta nella stagione, che per la prima volta vadano al riposo in svantaggio, o che commettano diversi errori tutti nella stessa partita: troppo poca Ancona al Del Conero, contro un avversario che sa approfittare di tutte le attuali carenze della squadra di Maurizi. Forse sarebbe il caso di capire perché l’Ancona si trova con così tanti giocatori infortunati dopo un mese e mezzo di campionato, ma questo è un altro discorso.
Dopo una ventina di minuti la squadra di Giuliodori passa in vantaggio con Giometti che anticipa Sbardella e di testa mette la palla sotto la traversa.
L’Ancona ha una reazione d’orgoglio e alla mezz’ora pareggia con Manuzzi che approfitta di un ottimo suggerimento di Pecci, controlla e infila di sinistro Antonini. Pochi minuti ed è Belloni a portare nuovamente in vantaggio il Fossombrone, Sbardella scivola sulla marcatura, l’italoargentino controlla, calcia di destro e raddoppia con la sponda del palo. Al resto ci pensa l’arbitro, che poco prima sorvola su un netto fallo da rigore ai danni di Manuzzi. Ma l’Ancona per tutto il primo tempo fatica enormemente, soprattutto a centrocampo, e di conseguenza anche altrove. Arriva spesso tardi sulle seconde palle, non riesce quasi mai a rendersi pericolosa in area avversaria, a costruire il proprio gioco, troppi i giocatori fuori ruolo o, appunto come Bulevardi, assolutamente fuori condizione.
Dall’altra parte il Fossombrone sembra aver studiato bene l’avversario e riesce a chiudere ogni spazio utile all’Ancona per andare in porta rendendosi sempre pericolosi in ripartenza, soprattutto sulla fascia destra. Nella ripresa i cambi non modificano l’inerzia della partita, il Fosso difende con ordine il vantaggio e dopo una ventina di minuti trova anche il terzo gol con Gomes Ferreira che approfitta di uno svarione di Pecci per controllare e infilare nuovamente Mastrangelo con una conclusione a fil di palo. L’Ancona si riversa in avanti a testa bassa, con tanta rabbia e poca lucidità e con una squadra modificata e farcita di esterni d’attacco adattati per necessità in altri ruoli. Così arriva ad accorciare su azione di calcio d’angolo, Scarfò calcia in porta e trova la deviazione di Manuzzi che firma la sua personale doppietta. Ma all’Ancona non basta, come non le basta il forcing finale, perché il Fossombrone alza un muro davanti ad Antonini e finisce per espugnare meritatamente il Del Conero. Uno scivolone pericoloso, il secondo del campionato e sempre in casa, per i dorici, che ora si trovano a -6 dalla vetta.

Il secondo gol di Manuzzi contro il Fossombrone, (Foto Ssc Ancona)
«Abbiamo perso tanti duelli, preso tantissime ripartenze, loro sono stati molto bravi nel fare le cose che sanno fare meglio e noi non siamo stati capaci di fare quello che di solito facciamo bene. Abbiamo fatto una brutta partita, il Fossombrone ha meritato di vincere – commenta Maurizi a fine partita –. A Giulianova siamo stati più brillanti dal punto di vista fisico, ma se mancano giocatori a centrocampo o non sono in condizione… Abbiamo perso tantissimi palloni, da uno di questi è nato il primo gol. Abbiamo preparato un certo tipo di partita e poi ne abbiamo fatta un’altra. C’è poco da fare, c’è solo da rimettersi a lavorare e capire quello che è mancato, gli alti e bassi che viviamo. La mia speranza era di andare in vantaggio e cercare di gestire la partita, non ci siamo riusciti, eravamo andati in svantaggio, poi abbiamo anche pareggiato. A livello tattico non potevamo fare altre scelte, non abbiamo soluzioni in questo momento, abbiamo giocato nell’unico modo possibile e non avevamo cambi funzionali per poter modificare la partita. Le stiamo provando tutte ma ancora non troviamo il bandolo della matassa».
Il tabellino di Ancona-Fossombrone 2-3
ANCONA (4-3-1-2): Mastrangelo 5,5; Scarfò 6, Morri 6 (41’ st Marafini sv), Sbardella 5,5, Virdis 5,5; Pecci 6 (23’ st Pupo Posada 6), Bulevardi 6, Serra 5 (10’ st Cocola 5,5); Chiucchiuini 6; Gueye 5,5 (36’ st Lombardi sv), Manuzzi 6,5. A disp. Uccelletti, Ghirotto, Gatto, Marafini, Manna, Belmonte. All. Maurizi 5,5.
FOSSOMBRONE (3-5-2): Antonini 6; Morganti 6, Galeotti 6,5, Imbriola 6; Ronchetti 6, Conti 6,5, Pandolfi 6, Ghinelli 6 (30’ st Rotondo 6), Fabbri 6; Belloni 7 (19’ st Gomez Ferreira 6), Giometti 7 (36’ st Giovannini sv). A disp. Pierpaoli, Di Paoli, Cleri, Ouattar, Bartolucci, Pezzi. All. Giuliodori 6.
Arb. Burattini di Roma 6.
Reti: 23’ Giometti, 31’ Manuzzi, 37’ Belloni, 22’ st Gomes Ferreira, 32’ st Manuzzi.
Note – Ammoniti: Serra, Morri, Gomez Ferreira; espulso al 46’ Gomes Ferreira per doppia ammonizione, Pesaresi e Pierdomenico a fine partita; spettatori: angoli: 4-2; recuperi: 1’ + 4’.
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