Disagio giovanile tra dispersione scolastica,
bullismo e disoccupazione ad Ancona:
oltre 500 i ragazzi seguiti dai servizi

DATI - Il Comune e l'Osservatorio lanciano una iniziativa con incontri per formare famiglie e scuole

La conferenza in Comune

Oltre 64mila minori con fragilità digitali in provincia di Ancona e 13.727 residenti nel solo capoluogo dorico, con circa 8mila studenti inseriti nelle scuole di competenza comunale dall’infanzia alle medie. È la fotografia scattata dall’Istat al 1° gennaio 2026.  A livello nazionale, il quadro tracciato dagli Stati Generali dell’educazione e della prevenzione dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e il Disagio Giovanile (Onbd) con il rapporto “Connessi a tutto. Soli dentro.” evidenzia che il 37,79% degli adolescenti ha subito prevaricazioni nell’ultimo anno, il 40,90% si sente frequentemente spento e il 47,47% incontra difficoltà a chiedere aiuto.

Approfondendo l’analisi statistica specifica per la provincia di Ancona (riferimento biennio 2024-2025), emergono indicatori particolarmente significativi: i giovani tra i 15 e i 29 anni si attestano all’11,3%, la dispersione scolastica implicita al 7,1%, mentre la disoccupazione giovanile nella fascia 15-34 anni raggiunge il 13,3%, a fronte di 575 minori che nel corso del 2024 sono stati seguiti dai servizi sociali nel capoluogo dorico. Pur registrando valori inferiori alle medie italiane su indicatori come la dispersione o i Neet (non impegnati nello studio, nel lavoro o nella formazione). Le criticità locali restano profonde e richiedono una risposta coordinata. Per contrastare il fenomeno, l’assessorato alle politiche educative del comune di Ancona e l’Onbd lanciano il progetto “Ancona Rispetta”, strutturato in due webinar formativi online il 12 e 19 novembre e in una mattinata conclusiva in presenza il 28 novembre alla scuola secondaria di primo grado Buonarroti, rivolta a studenti e famiglie.

L’iniziativa mira a dotare i genitori di strumenti pratici per riconoscere segnali di isolamento, ansia o aggressività, distinguendo tra semplici conflitti e veri episodi di cyberbullismo legati all’uso scorretto di smartphone, social network e intelligenza artificiale. «Occorre affrontare queste tematiche attraverso una strategia strutturale e integrata che punti sulla prevenzione, sull’ascolto e sull’alleanza educativa tra istituzioni, scuole e famiglie», afferma l’assessore Antonella Andreoli, sottolineando che «la violenza e la prevaricazione online non si fermano al suono della campanella scolastica, amplificando l’isolamento e la sofferenza della vittima». Sulla stessa linea il presidente dell’Osservatorio, Luca Massaccesi, il quale evidenzia che «formare i genitori significa aiutarli a comprendere i rischi e le opportunità del digitale, offrendo indicazioni utili per intervenire tempestivamente». Per seguire i webinar gratuiti del 12 e 19 novembre è attiva la registrazione online sul sito dedicato dell’Osservatorio.

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