Un vetro spaccato dal lancio di un sasso e una scritta con al vernice spray rossa, una “A” cerchiata simbolo degli anarchici. Due atti di vandalismo intimidatori rivolti all’Accademia di Babele, che l’editore Paolo Marcelli rivela all’indomani della contestata iniziativa di Casa Pound all’ex Fiera. Alle 17.30 la presentazione del libro all’auditorium Mantovani che ha scatenato le polemiche: “Il corporativismo del Terzo Millennio” scritto da Filippo Burla e promosso dal partito di estrema destra. Contro l’iniziativa, per chiedere di non dare spazio ai neofascisti, scenderanno in strada dalle 15.30 in via XXIX Settembre le sigle antifasciste che hanno protestato con forza nei giorni scorsi. Ma alle proteste sono seguiti anche due atti di danneggiamento. Il primo nel fine settimana del 25 novembre, quando è spuntata una “A” cerchiata con vernice rossa nel muro della hall dell’Accademia di Babele che conduce all’auditorium, una zona chiusa con una cancellata quando non ci sono iniziative pubbliche. Un simbolo degli anarchici, proprio nei giorni in cui si stava accendendo la polemica, che l’editore ha provveduto a ripulire appena ha potuto. Il secondo danneggiamento è avvenuto mercoledì sera, poco prima delle 20: una delle finestre dell’auditorium è stata spaccata dal lancio di un sasso. Sul posto è intervenuta la Digos, ma Marcelli non ha voluto sporgere denuncia contro ignoti per evitare di alimentare lo scontro. “L’associazione non ha dato spazio ad un convegno politico, che avrebbe senza ombra di dubbio rifiutato ma, essendo il suo presidente anche un editore, ha dato spazio ad una presentazione libraria” continua a sostenere il presidente dell’Accademia di Babele, di fronte al crescendo delle polemiche.
Casapound presenta il libro all’ex Fiera, scatta la protesta
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