ANCONA – Il progetto è stato presentato oggi nel capoluogo dorico da Confcommercio e Fipe e che ha l’obiettivo di incentivare da parte del cliente la richiesta di poter portare a casa la pietanza o la bottiglia di vino che non si è riusciti a finire al ristorante. Senza imbarazzi. Un modo per risparmiare, avere rispetto per chi ha lavorato al particolare piatto, combattere lo spreco alimentare e promuovere l’accoglienza
ECCELLENZE – L’offerta sarà valida per tutta la giornata di venerdì 8 marzo
ANCONA – E’ accaduto questa mattina in un palazzo all’incrocio tra via Leopardi e corso Stamira
ANCONA – A causare il malore sarebbe stata la reazione a un farmaco che ha scatenato uno shock anafilattico, facendo fermare il cuore del giovane mentre si trovava nel suo appartamento. Per 40 minuti, gli operatori hanno praticato le manovre rianimatorie
ANCONA – Dovrà scontare una pena di quattro anni di reclusione per violenza sessuale aggravata in base a quanto stabilito ieri pomeriggio dal collegio penale. I fatti erano accaduti nella vasca idromassaggio di un centro sportivo della Valmusone tra ottobre e novembre 2016. Le vittime avevano 11 e 12 anni. L’imputato ha sempre respinto ogni accusa
REGIONE – Il gruppo consiliare ha depositato l’atto formale, da mettere al voto dell’Assemblea legislativa, con cui impegna il presidente Ceriscioli a ritirare le deleghe a turismo e cultura all’assessore regionale in seguito alle esternazioni colorite fatte la scorsa settimana in diretta tv
ANCONA – Durante il convegno alla Loggia dei Mercanti verrà presentato l’indagine sulle donne occupate
ANCONA – Tre pomeriggio, da domani, di visite gratuite per la Settimana dei Musei e la Festa della Donna nella struttura museale alla Mole Vanvitelliana
ANCONA – Non si sono registrate code alle Poste e l’afflusso ai Caf è stato superiore all’ordinario, ma niente resse. La maggior parte delle richieste arrivano da uomini sulla cinquantina. Le domande presentante verranno poi trasmesse all’Inps, che verificherà il rispetto dei requisiti e deciderà se accoglierle o rigettarle
PROCESSO – Il compagno di cella del nigeriano, l’anconetano Stefano Giardini, smentisce il primo testimone sentito in aula: «Quando arrivò da noi volevamo sapere con chi avevamo a che fare. Prima negava, poi ha ammesso di aver fatto a pezzi il corpo. E’ successo perché aveva paura che la compagna scoprisse quello che era accaduto e voleva far sparire tutto. Nega di averla uccisa»