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Trenitalia smantella
la divisione merci
a rischio 60 lavoratori

ANCONA - Presentata l'interrogazione al ministro Delrio dalla deputata M5S Donatella Agostinelli. "Come si intende evitare la marginalizzazione delle Marche e la perdita dei posti di lavoro" chiede l'onorevole
mercoledì 25 gennaio 2017 - Ore 13:53
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Le Ferrovie vogliono smantellare la divisione merci da Ancona che dà lavoro a 60 dipendenti, la deputata M5S Donatella Agostinelli interroga il ministro Delrio. “Ho provveduto a depositare una interrogazione al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per avere delucidazioni in merito alla decisione della dirigenza del gruppo Ferrovie dello Stato di smantellare, mediante trasferimento d’azienda, il presidio di Ancona della Divisione Cargo di Trenitalia, nell’ambito del processo di riorganizzazione della società Trenitalia” dichiara l’onorevole Agostinelli.
“Originariamente, il personale dell’impianto Cargo di Ancona era di 300 addetti, tuttavia, negli anni ha subito una progressiva riduzione, fino agli attuali 60 addetti, nonostante gli indici di produttività dello stesso abbiano evidenziato un trend di crescita tanto da far conquistare primati nazionali in termini di condotta/treno: nel 2010 sono stati registrati 7076 km/treno, saliti a 8186 nel 2016. Le Marche, a causa di questa decisione, rischiano serie ricadute sui livelli occupazionali, sull’infrastruttura logistica locale e sulla competitività del sistema produttivo – sottolinea la deputata -. Dagli incontri tenuti in Regione in terza commissione, a settembre con i rappresentanti sindacali e ad ottobre con quelli di Trenitalia, si è appreso che la dirigenza di Trenitalia-Divisione Cargo ha già iniziato trasferimenti di attività relative al “trasporto merci” dalle Marche all’Emilia Romagna ed alla Puglia, spostando posti di lavoro in altre regioni. E’ evidente – conclude Agostinelli – che il venir meno di un centro operativo così importante per il supporto della logistica regionale avrà, sicuramente, un impatto negativo sulla competitività del sistema produttivo marchigiano”. Per tutto questo, la deputata del M5S ha presentato l’interrogazione al ministro Delrio, chiedendo “quali iniziative intenda adottare per evitare la marginalizzazione delle Marche” e per scongiurare lo smantellamento dell’impianto di Ancona, oltre a sottolineare che l’operazione non è in linea con l’obiettivo dichiarato di spostare il 30% delle merci dalla gomma al ferro.

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