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Pirani: “Candidato per acclamazione,
l’unità del Pd è
la premessa per vincere”

JESI – Il candidato Pd risponde al capogruppo Marasca e chiude la porta a Primarie anche di coalizione. “Ricucire a sinistra? Non dipende da noi. Voglio una Jesi che torni a dare speranza di futuro ai giovani. Vengo dalla professione medica, ma non sono un civico come Bacci”.
sabato 18 febbraio 2017 - Ore 11:44
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di Emanuele Garofalo

Osvaldo Pirani, 64 anni, medico chirurgo, primario di radiologia al Carlo Urbani, ex presidente dell’unione comunale, è lui l’uomo scelto dal Pd per sfidare Massimo Bacci e rincoquistare la roccaforte del centrosinistra, ceduta al civismo.
Pirani, come è nata la sua candidatura?

E’ arrivata per acclamazione, al termine di un lungo percorso. E’ stata una candidatura riuscita ad unire tutto il Pd, e questa è la premessa fondamentale per creare un percorso costruttivo.

Marasca ci ha provato fino all’ultimo a chiedere la legittimazione delle Primarie per il candidato sindaco.

Matteo ha tenuto il suo punto e non è un punto sbagliato. E’ uno strumento del Pd, ha la sua logica, ma in questo momento di difficoltà bisogna tenere unito il partito, le primarie potevano rappresentare un elemento ulteriore di conflitto interno, visto anche quanto sta succedendo a livello nazionale. Su questa valutazione di opportunità è confluito tutto il partito.

Alleanze. Sono possibili e con chi?

Guardiamo all’orizzonte regionale. A sinistra non dipende da noi. Il Pd, come sempre avviene per un grande partito multiculturale, è disponibile ad accettare un discorso di mediazione.

E se la coalizione chiedesse Primarie del centrosinistra?

L’ipotesi Primarie è chiusa, anche di coalizione.

Cosa non perdona ai cinque anni di sindacatura Bacci?

Il problema più grave di Jesi in questi anni è stata fondamentalmente la chiusura in un isolamento politico, sociale e economico, è mancata l’integrazione con la Vallesina e le altre realtà. Per questa dfficoltà interna alla città e per la crisi, i giovani non vedono una possibilità di futuro a Jesi. Inoltre certamente Bacci non ha brillato per dialogo democratico.

La sua Jesi invece come la immagina?

Chiaro: la mia Jesi sarà speculare a tutto quello che è stata fino ad oggi. Vogliamo una riapertura del dialogo democratico alle varie istanze cittadine, senza atteggiamenti autocratici impositivi.

Come Bacci, lei è un professionista prestato alla politica, è questo il profilo che serve?

Sono un professionista della medicina, ma sono nel Pd da quando è stato fondato. Non ho avuto incarichi, ma la sostanza è diversa, non siamo una lista civica.

La giunta Bacci al teatro Pergolesi ha presentato ieri sera la sua visione della città, elaborata con la consulenza di Nomisma. Cosa ne pensa?

Mi chiedo solo cosa è cambiato in questi anni, visto che uno dei punti di forza di Bacci era proprio la contrapposizione con Maccaferri e Nomisma.

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