Nuove tecniche di ablazione e aritmologie:
due cardiologi dell’ospedale di Torrette
stilano le linee guida internazionali

ANCONA - Antonio Dello Russo, direttore della Clinica Aoum di Cardiologia e Aritmologia, e la professoressa Michela Casella che fa parte del suo staff, nei giorni scorsi sono stati invitati a far parte del gruppodi specialisti che le sta riscrivendo a livello mondiale

Il prof. Antonio Dello Russo

Due aritmologi di Torrette invitati a stilare le linee guida internazionali di nuove tecniche di ablazione. L’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e il presidio di Torrette nel gotha internazionale della cardiologia alla voce ablazioni e aritmologie. Gli specialisti in servizio all’Aoum, il professor Antonio Dello Russo, direttore dell’unità operativa Cardiologia e Aritmologia Clina, e la professoressa Michela Casella che fa parte del suo staff, nei giorni scorsi sono stati infatti invitati a far parte del gruppo di specialisti internazionali che sta riscrivendo le linee guida di due tecniche innovative presto in applicazione a livello mondiale. L’incarico è stato affidato loro durante il Congresso Europeo di Elettrofisiologia e Cardiostimolazione, organizzato dall’Ehra (European Heart Rhythm Association), che si è svolto a Parigi. La conferma dell’elevato livello qualitativo dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ancona, parte integrante di consessi internazionali su tecniche di ultima generazione.

La prima tecnica presa in esame durante il congresso di Parigi da parte del gruppo di specialisti, di cui fa parte il prof. Dello Russo, è l’Ablazione con Campo Pulsato (Pulsed field ablation) per il trattamento delle fibrillazioni atriali. Dello Russo, tra i maggiori esperti italiani, è in ottima compagnia all’interno del panel che comprende colleghi dell’Ehra, dell’Aphrs (Asian and Pacific Society), del Lahrs (Latin and American Society) e del Chrs (Canadian Society). Un gruppo assolutamente di caratura mondiale. «Negli anni Torrette e la Clinica di Cardiologia e Aritmologia sono diventati leader in questi ambiti operativi -spiega in una nota il professor Antonio Dello Russo-. Anche per questo motivo, assieme alla professoressa Casella, siamo stati invitati dai coordinatori europei e dal presidente della Società Europea di Cardiologia a stilare le linee guida delle due tecniche. Lo statement (la dichiarazione, ndr.), inoltre, è stato pubblicato pochi giorni fa sullo European Heart Journal. All’interno di questo gruppo ci sono i più grandi professionisti e autori a livello mondiale, tra cui il sottoscritto, e l’unico centro italiano di riferimento presente è Ancona e l’Aou delle Marche».

Sempre in occasione del Congresso Europeo di Parigi, è stata presentata un’altra tecnica molto avanzata, anch’essa correlata alle ablazioni. Si tratta dell’Eco Intracardiaco durante le procedure elettrofisiologiche invasive, di grande ausilio in tutti i tipi e casi di ablazione. Su questo tema si è riunito un altro panel di esperti che ha il compito di porre le basi sull’uso delle tecnologie applicate alla tecnica innovativa. Anche in questo caso, come sopra, l’unico centro clinico italiano rappresentato è stato quello dell’Aou delle Marche, con la professoressa Michela Casella come esperta che ha presentato una parte del consensus con una relazione orale sulle nuove tecnologie delle ablazioni. «Tutto ciò testimonia e conferma l’altissimo livello raggiunto dal polo di Torrette nell’ambito delle ablazioni e delle aritmologie» dichiara il direttore generale dell’Aoum Armando Marco Gozzini.

Il rettore dell’Univpm – Enrico Quaglietti – esprime la propria soddisfazione. «Il contributo di Univpm alla definizione delle linee guida su tecniche innovative di ablazione testimonia l’eccellenza dei nostri docenti e il valore di un modello virtuoso di integrazione tra Università, assistenza e ricerca scientifica. – commenta – Il nostro Ateneo continuerà a sostenere con convinzione percorsi di alta specializzazione e collaborazione internazionale, nella consapevolezza che l’innovazione e la qualità della formazione e della ricerca rappresentano un beneficio diretto per i pazienti e per l’intero sistema sanitario».

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