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Affari a colazione,
Business Network Italia
arriva a Senigallia

IMPRESE – Oltre 150 imprenditori hanno preso parte all’incontro al Finis Africae. Il sindaco Mangiarlardi: «Le vostre idee possono fare tanto per la comunità cittadina». L'idea: discutere di economia e stringere accordi tra un caffè e un capuccino
mercoledì 8 marzo 2017 - Ore 13:27
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La sala del Finis Africae piena per il Bni

 

Oltre 150 imprenditori hanno preso parte questa mattina al lancio del capitolo Business Network Italia di Senigallia. Il gruppo ha già al suo attivo 29 professionisti del territorio.
Cos’è il Bni? C’era una volta il passaparola, oggi gli imprenditori si scambiano reciprocamente le proprie referenze ma all’interno di un sistema codificato.

Il Bni è una rete di professionisti e imprenditori che fanno del networking e del rapporto fiduciario un’occasione per sviluppare i propri affari. Nelle Marche sono già attivi sei “capitoli” (così vengono chiamati i gruppi territoriali) e ora è stato aperto il settimo a Senigallia. Quello dell’incontro in primissima mattina è uno dei segni distintivi del metodo Bni. Gli imprenditori si incontrano settimanalmente in orario da briefing mattutino, fanno colazione insieme allacciando quei rapporti che possono portare nuovi business. I componenti del capitolo lavorano all’interno dei cosiddetti “power team”, sottogruppi composti da quelle professioni che si scambiano naturalmente referenze (avvocati e commercialisti, ad esempio).

«Una platea importante – ha salutato il sindaco Maurizio Mangialardi – capace di confrontarsi e migliorare. Le vostre idee possono arricchire tutta la comunità cittadina. Del vostro metodo mi piace l’idea di fare rete e di capacità di conoscere e saper affrontare le difficoltà sanno come affrontarli». A partire da mercoledì 15, i membri di Veni, Vidi, Vici (così è stato chiamato il capitolo senigalliese, quarto in provincia dopo Ancona, Jesi e Castelfidardo) si riuniranno settimanalmente per scambiarsi referenze e cercare, attraverso il passaparola qualificato, di ampliare i propri business.

«Soprattutto per le imprese giovani, oltre internet, non ci sono tante altre possibilità per farsi conoscere se non il passaparola» è il commento di Marco Del Moro, presidente dei giovani di Confindustria Ancona. Un caffè, un biglietto da visita e il successivo confronto sui progetti di lavoro. «L’orario è inusuale – ha spiegato Gabriele Paoloni, direttore di Bni Marche – ma è così in tutto il mondo è da oggi lo è anche qui a Senigallia. Prima di portare questo movimento nelle Marche ho girato diversi capitoli in Italia. Lo ammetto: ero partito titubante ma poi ho considerato Bni come un valore aggiunto per il nostro territorio».

Il gruppo Bni Senigallia

Nel corso del 2016 oltre 3,6 milioni di fatturato in più grazie allo scambio di referenze e alla fiducia reciproca tra imprenditori e professionisti. E questo solo considerando le Marche mentre il dato italiano, sempre per lo scorso anno, parla di 110 milioni. Al termine della presentazione sono arrivate altre 29 domande di adesione. Un’altra ventina vuole essere aggiornata sulle prossime iniziative. Starà al capitolo esaminare le domande e valutare le accettazioni. Anche sulla base della regola che prevede un solo esponente per categoria professionale. «A Senigallia, come nel resto del mondo, non basta più saper lavorare bene – ha spiegato Guido Picozzi, direttore Bni Italia – Occorre comunicare, far sapere a più persone possibile cosa facciamo. Non bisogna essere i più bravi ma i migliori».

Il sindaco Mangialardi tra i tavoli degli imprenditori

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