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I riti del Venerdì Santo: Sassoferrato
torna a vivere la Passione di Cristo

SACRE RAPPRESENTAZIONI - Il 14 aprile la manifestazione, con una lunga tradizione nata nel 1954, coinvolgerà 100 interpreti e figuranti
lunedì 10 Aprile 2017 - Ore 17:06
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Passione Sassoferrato

Una momento della sacra rappresentazione di Sassoferrato

Passione sassoferratoUn evento unico nel suo genere, capace di interpretare appieno quel sentimento popolare pregno di religiosità e tradizione tipico delle genti marchigiane e qui animato da una lunga tradizione nata nel 1954. L’originalità della Passione di Sassoferrato risiede nel contesto scenografico naturale in cui si snoda e nella forte impronta teatrale voluta dal regista Carlo Guerriero e dagli interpreti, tra cui noti professionisti quali Luca Violini che dà voce alla figura di Gesù e Paola Giorgi che interpreta il ruolo di Maria.

“Il rione Castello accoglie le fasi della Passione di Cristo che si snoda attraverso quadri viventi animati dai circa 100 interpreti e figuranti” spiega una nota stampa ufficiale del Comitato che organizza l’evento in collaborazione con la Congrega dei Sacconi, la Pro Loco di Sassoferrato, Happennines e il Comune di Sassoferrato. “La rappresentazione – prosegue la nota – ha inizio in Piazza Matteotti con l’Orto degli Ulivi, prosegue verso il Loggiato del Palazzo del Comune che diviene il Sinedrio, in cui Gesù viene giudicato dai Sacerdoti, fino a giungere all’edificio delle ex-carceri, risalente all’età comunale, che ospita il Pretorio di Ponzio Pilato. Di fronte a Palazzo Oliva Cristo incontra la Madonna e le Pie Donne e da qui si snoda, lungo corso Don Minzoni, la Via Crucis, con le cadute di Cristo, l’incontro con la Veronica, l’arrivo del Cireneo che carica su sé il peso della croce”.
E poi il Golgota: il sagrato della duecentesca chiesa romanica di San Francesco che diviene scenario della crocifissione, l’agonia e la morte di Gesù. La Chiesa di San Francesco infine è Sepolcro di Cristo, con lo struggente momento della deposizione e di seguito, senza soluzione di continuità, punto di partenza della secolare Processione dei Sacconi, che risalendo corso Don Minzoni, raggiunge la Chiesa Collegiata di San Pietro. “Elemento emergente della Passione di Sassoferrato – evidenzia il comunicato stampa del comitato organizzatore – è anche la cura dei costumi ispirati, nelle forme e nei materiali, al Gesù di Nazareth di Zeffirelli. La Sacra Rappresentazione della Passione di Sassoferrato coinvolge l’intera cittadinanza che partecipa attivamente tramandandosi i ruoli tra generazioni. Da sempre meta di numeroso pubblico proveniente non solo dalle Marche, avvolge lo spettatore in un’atmosfera carica di partecipazione, commozione ed emotività che esplode nel silenzio surreale denso di tensione tangibile nelle scene della Crocifissione e deposizione di Cristo”.

Nell’ambito dell’evento viene proposta l’iniziativa ‘Venerdi’ Santo a Sassoferrato’, pacchetto di visite guidate ai Musei cittadini e Menù della Vigilia presso i ristoranti che aderiscono all’iniziativa. L’ingresso è gratuito. (Info: 338.4033204 – passione.sassoferrato@gmail.com; 328.9075426 info@happennines.it; pagina Fb @PassioneSassoferrato; www.comune.sassoferrato.an.it stampaascoli@gmail.com)

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