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Morto Carlo Riva,
pioniere della nautica mondiale
Ancona cantiere per i suoi yacht

CANTIERISTICA - Si è spento a 95 anni nella sua casa di Sarnico nella Bergamasca. Negli anni '70 la partnership con Crn, una collaborazione tra le due società di costruzione che continua tutt'oggi con la Superyacht division
lunedì 10 Aprile 2017 - Ore 18:59
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L’ingegner Carlo Riva

 

È morto l’ingegnere Carlo Riva, pioniere della nautica mondiale e patron del cantiere che porta il suo nome, ora del gruppo Ferretti, che costruisce yacht di lusso, realizzati anche ad Ancona dalla Riva Superyacht division di Crn. Aveva 95 anni. Si è spento nella sua Sarnico nella Bergamasca, dove nacque l’attività della famiglia Riva. Prima le riparazioni per le barche dei pescatori, poi l’attività di costruzione fino ad arrivare ai motoscafi da corsa e agli yacht ed alla nascita di un vero e proprio brand che negli anni ’50 e ’60 diventa sinonimo di eleganza, status e perfezione.

È negli anni ’70 che inizia la collaborazione con i cantieri Crn di Ancona, grazie all’incontro tra Sanzio Nicolini e Carlo Riva. Un rapporto che crescerà per tutto il decennio e che continua ancora oggi, dopo l’ingresso di Riva in Ferretti group (di cui fa parte anche Crn). Dal 1970 al 1978 Crn costruisce otto barche per conto di Riva: sei Marco Polo, derivata dal Super Conero, e due Vespucci, di cui una diventa lo yacht personale di Carlo Riva. È in questo periodo che non solo le due società, ma tutta la nautica italiana vive un momento d’oro. La particolare prora, disegnata con una prua “a spigolo”, diventa un segno distintito degli yacht Crn,  quasi una firma apposta sullo scafo. Tra le barche più importanti prodotte all’epoca Bagheera (38 metri del 1973), Gazella (31 metri del 1974), Moneikos (35 metri del 1976), Caribe III (35 metri del 1979) e Santa Cruz Tres (36 metri del 1979).

È grazie a questa partnership che Crn inizia ad esplorare le nuove vie della nautica, così el 1978 realizza il primo yacht sopra i 45 metri: Fath Al Khair di 47,2 metri, l’armatore è l’emiro del Qatar, Al-Thani. Le dimensioni iniziano a crescere, un processo che prosegue e diventa via via inarrestabile, spesso anticipando – più che seguendo – le richieste di un mercato sempre più complesso.

Un legame, quello con i cantieri Riva, che dura tutt’oggi. Nello stabilimento di via Mattei oggi ha sede un team ingegneristico e progettuale Riva interamente dedicato alla Superyachts Division, che opera a stretto contatto col designer Mauro Micheli e Officina Italiana Design. Il cantiere di Ancona è destinato alla produzione di quattro diverse piattaforme navali, da 50, 60, 70 fino a raggiungere i 90 metri di lunghezza. Attualmente è in costruzione il primo Riva 50 mt, un vero e proprio gigante del mare in acciaio e alluminio, caratterizzato da tecnologia avanzata, cura dei dettagli e fedeltà all’identità del marchio.

(A. C.)

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