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Confindustria, il no dell’assemblea dei soci
all’aggregazione con Ancona e Pesaro

MACERATA - Un terzo dei presenti si è espresso con voto contrario. Giunta e direttivo erano favorevoli. Il presidente Pesarini: "No a tappe intermedie ma ci candidiamo come elemento aggregante per una unione a perimetro regionale"
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Il presidente Gianluca Pesarini e il direttore Gianni Niccolò

L’assemblea dei soci di Confindustria Macerata  si oppone all’aggregazione con Ancona e Pesaro. La base associativa si è riunita questo pomeriggio nella sede dell’associazione di categoria. I voti contrari sono stati circa due terzi del totale. Gli associati si sono espressi in modo contrario rispetto al precedente voto di Giunta e direttivo.

«Dal dibattito  – si legge in una nota dell’associazione – è emersa la consapevolezza di possedere una struttura solida ed efficace in grado di garantire standard elevati di rappresentanza e servizi.
La base associativa ha dimostrato grande affezione e stima per l’associazione e ha reputato che Confindustria Macerata possa candidarsi ad essere elemento aggregante per una nuovo modello di rappresentanza organizzativa su base regionale».

«Confindustria Macerata è nata nel 1945 – commenta il presidente di Confindustria Gianluca Pesarini – e forte di 72 anni di storia,  avendo bella struttura,una base associativa coesa e diversificata, ha scelto di dare seguito all’attività svolta come Confindustria Macerata. Il voto negativo dell’assemblea dei soci è sovrano vista anche l’ampia partecipazione e ha mostrato di non avere interesse per una tappa intermedia di aggregazione ma per una a perimetro regionale per cui ci candidiamo come punto di riferimento».

(a.p.)

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