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Da Ancona i migliori naviganti
di domani grazie a ForMare

FORMAZIONE - Per il terzo anno consecutivo la compagnia dorica ripropone il suo programma di tirocini a bordo per gli studenti del nautico e dell'alberghiero di Loreto. L'armatore Alberto Rossi: "Siamo in grado di offire buone opportunità occupazionali ma solo sette dipendenti del nostro personale di bordo è marchigiano. Vogliamo diffondere una nuova cultura del mare che passi da stage di qualità"
mercoledì 3 Maggio 2017 - Ore 17:46
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Alberto Rossi, armatore ed amministratore di Adria Ferries (foto d’archivio)

 

di Agnese Carnevali

Personale di bordo sempre più qualificato e marchigiano, con l’obiettivo di creare un vero e proprio indotto sul territorio e diffondere una nuova cultura del navigare. È l’obiettivo di ForMare, il programma di tirocini avviato tre anni fa da Adria Ferries – la compagnia di navigazione tutta anconetana, che collega l’Italia, con i porti di Ancona, Trieste e Bari, all’Albania – con gli istituti superiori nautico “Elia-Volterra” di Ancona e alberghiero “Eistein-Nebbia” di Loreto. «Ci siamo accorti nel 2013 che tra tutto il personale navigante della società c’era solo un dipendente marchigiano – spiega Alberto Rossi, armatore ed amministratore di Adria Ferries -, così è scattata l’idea di iniziare a collaborare con gli istituti superiori di Ancona, il nautico in primis che è la scuola dove mi sono diplomato prima di laurearmi, per invertire questa tendenza. Adria Ferries è un’azienda al cento per cento anconenata, nata nel 2004, che può offrire opportunità anche occupazionali a questa città sulla quale come armatore sto puntando anche per spostare i traffici».

I NUMERI DI ADRIA FERRIES

Ed i numeri, illustrati da Andrea Lucidi, presidente di Adria Ferries e Mauro Borroni, responsabile degli equipaggi della compagnia, lo confermano. Se nel 2013 i viaggi andata e ritorno tra Ancona e Durazzo erano 96, nel 2016 sono stai 216, destinati ad aumentare nel 2017, anno per il quale dal porto dorico sono previste, ad iniziare da questo mese, cinque partenze settimanali contro le due effettuare finora. Aumenta anche la capacità di carico delle navi in partenza da Ancona, passate dal 17% di stiva impegnata nel 2013 al 53%. Una realtà in espansione non percepita però come possibilità lavorativa dai giovani del posto. Se nel 2013 solo un marchigiano spiccava tra il personale di bordo, nel 2016, seppur migliorata, la situazione non è molto diversa. Sono 7 i marchigiani che fanno parte dell’equipaggio di Adria Ferries, su 309 dipendenti di cui 123 italiani. «Questo ci dice che il nostro programma di formazione sta funzionando – afferma Borroni – ma che dobbiamo fare ancora molto. Dall’istituto nautico di Bari, per fare un esempio, ci sono arrivati 160 ragazzi per svolgere uno stage a bordo, da Ancona 21. Si capisce, dunque, come qui manchi una cultura del navigare. Spero che il prossimo anno quel sette diventi un numero a due cifre».

La presentazione del programma di stage ForMare alla sede dell’Autorità portuale di Ancona

IL PROGRAMMA DI TIROCINI A BORDO DELLA FLOTTA ADRIA FERRIES

Due dei nuovi allievi ufficiali di coperta assunti del 2016 arrivano proprio dal nautico Elia ed altri due ne verranno assunti alla fine del 2017. Non solo, l’Adria Ferries metterà a disposizione sette borso di studio per uno stage a bordo di 50 giorni con rimborso spese. «L’obiettivo è che l’alternanza scuola-lavoro non interessi solo la coperta, ma anche altri rami. Servono operai meccanici e periti elettronici, oltre che addetti alla macchina, purtroppo però – riprende Borroni – l’istituto di Ancona non ha il corso di macchina, per numero insufficiente di iscritti». Non solo professioni tecniche, il programma ForMare coinvolge anche gli studenti dell’alberghiero. La componente alberghiera rappresenta, infatti, il 50 per cento del personale di bordo della compagnia di navigazione. «Il lavoro che stiamo facendo sta producendo il suoi risultati – commenta Rossi -. Sono convinto che occorra partire dalle scuole, dalla formazione per radicare una nuova cultura del mare, più che le fiere o altre iniziative del genere. Questo è l’obiettivo più importante di questo progetto». Coglie lo spunto lanciato da Rossi, il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri. «Spero che grazie ad imprenditori illuminati come Alberto Rossi Ancona possa diventare il polo della formazione nautica di qualità, l’unica strada attraverso cui è possibile trasformare la blue economy da un semplice titolo a realtà. Abbiamo istituti superiori, ma anche università del territorio che possono contribuire a realizzare questo sogno». A fargli eco l’assessore al Porto Ida Simonella. «Come istituzioni dobbiamo lavorare affinché queste occasioni estemporanee diventino qualcosa di più strutturato, per far riscoprire la vocazione marinara di questa città, per valorizzare un certo tipo di formazione professionale di qualità, per creare situazioni di contaminazione tra lo studio e l’esperienza concreta». Una contaminazione indispensabile per costruire un futuro lavorativo per tanti giovani, come sottolineano il dirigente scolastico dell’Einstein-Nebbia, Gabriele Torquati e la responsabile dell’alternanza scuola-lavoro del Volterra-Elia di Ancona, Rita Polenta. «Il problema per i nostri ragazzi non è tanto trovare uno stage, ma uno stage qualificato che li stimoli invece che frustrare le loro capacità, come spesso avviene – le parole di Torquati -. L’operazione svolta da Adria Ferries deve essere di esempio per le altre realtà imprenditoriali».

 

 

 

 

 

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