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Picchiato dai rom per due anni, per soldi:
arrestati tre bulli

ANCONA - Un 15enne, vittima di bullismo, è finito nel mirino di una banda di ventenni. Gli chiedevano denaro, sotto minaccia. La famiglia è stata costretta a cambiare casa per difendere il figlio. Denunciato tutto alla polizia è stata avviata una indagine che ha portato i bulli in manette
domenica 21 Maggio 2017 - Ore 17:51
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La pistola trovata dalla polizia

 

Carlo Pinto, capo della squadra mobile

 

di Marina Verdenelli

Lo prendono di mira perché ha una famiglia ricca e quindi iniziano a chiedergli soldi minacciandolo e picchiandolo. Perseguitato per due anni un 15enne anconetano. Arrestati tre bulli, tutti rom. A loro è arrivata la squadra mobile dopo una indagine partita all’inizio dell’anno, con la denuncia del padre che, esasperato per la sua famiglia, si è rivolto alla questura. Dal 2015 il figlio era vittima di una banda, un 2oenne, un 21enne e un 23enne. I tre lo avevano avvicinato prima al mare, poi lungo corso Garibaldi e alla pineta del Passetto, ad Ancona. Avevano saputo che apparteneva ad una famiglia benestante. In varie occasioni lo hanno picchiato con pugni e schiaffi per ottenere denaro. In due anni più di 2mila euro. Il 15enne all’inizio ha pagato, sottraendo da casa anche monili d’oro della madre. I tre hanno continuato al punto che il giovane si è rivolto ai genitori, per raccontargli tutto e perché non sapeva più come pagare. Per un anno ha lasciato Ancona trasferendosi a casa di parenti, cercando di porre fine così alle continue minacce e vessazioni. Tornato ad Ancona la banda ha ricominciato. In una occasione anche il padre della vittima si è trovato davanti i tre rom, sotto casa, mentre aggredivano il figlio. Ormai avevano scoperto anche l’indirizzo dove abitava. Anche il padre è stato minacciato. La famiglia ha deciso di cambiare abitazione ma nemmeno questo è servito. La banda ha continuato così il genitore si è rivolto alla polizia. E’ iniziata una delicata indagine fatta di rilievi fotografici e video. Gli agenti, coordinati dal pm Rosario Lioniello, hanno raccolto un ricco riscontro sulla denuncia avanzata dal padre del 15enne e ieri mattina, il gip Antonella Marrone ha emesso l’ordine per tre custodie cautelari in carcere nei confronti dei tre bulli. L’accusa per loro è di estorsione, stalking, minacce, percosse, aggravati e in concorso. Due di loro sono stati trovati a casa, uno aveva anche una pistola per sparare pallini, mentre il terzo stava tentando la fuga. E’ stato fermato alla stazione, attorno alle 12: stava cercando di prendere un treno per lasciare Ancona. Sono in corso accertamenti sulla pistola trovata perché potrebbe essere stata utilizzata per altri reati. Era tipo giocattolo ma priva del cappuccio rosso.

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