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L’ascensore sarà aperto
dalle 8 alle 24
Resta il rebus collaudo

ANCONA – Lunedì la fine dei lavori al Passetto, ma manca l’autorizzazione per entrare in funzione. Tecnici a Venezia per portare i documenti necessari. Si spera nell’avvio a metà mese. Il disco pub tornerà in concessione per essere riaperto
martedì 30 Maggio 2017 - Ore 18:25
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L’ascensore del Passetto dal mare, foto dell’architetto Sergio Roccheggiani

 

di Emanuele Garofalo

Lunedì 5 giugno, l’ascensore del Passetto avrà completato la sua nuova veste bianca e in vetro disegnata dagli architetti Roccheggiani e Marco Battistelli. Ma per la corsa inaugurale mancano ancora le autorizzazioni dell’ufficio speciale per le infrastrutture e trasporti Ustif. La riapertura al pubblico perciò non è ancora segnata sul calendario. Il Comune spera in una settimana di sbrigare le pratiche, così per iniziare durante la settimana successiva, da lunedì 12 giugno, la stagione balneare del rinnovato ascensore. Tra domani e giovedì, i tecnici del Comune e di Conerobus (la società che gestisce l’impianto di risalita), saranno personalmente a Venezia, alla sede nazionale Ustif, per presentare tutti i documenti necessari, sperando così di accelerare le pratiche. Sarà un ascensore più aperto, l’assessore ai lavori pubblici Paolo Manarini conferma gli orari di apertura più ampi. “L’ascensore sarà in funzione dalle 8 alle 24 per il pubblico, dalle 7 alle 8 per il carico e scarico delle merci” spiega Manarini. “La nostra intenzione è di rendere il Passetto e il belvedere sul mare il più fruibile possibile agli anconetani” commenta l’assessore. Ci saranno due tornelli, questi saranno installati in un secondo momento, per evitare i “portoghesi”: bisognerà pagare il biglietto. Resta da confermare la tariffa del ticket: lo scorso anno era 1 euro per il biglietto valido una discesa e una salita. Tornerà anche il locale pubblico, l’ex Lascensore dell’ultima gestione Bedeschi. “I locali ora sono allo stato grezzo, la concessione dello spazio sarà messa a gara e l’allestimento lo farà il nuovo concessionario. L’uso resterà di pubblico esercizio, ma vedremo se fissare alcuni limiti per evitare che il locale sia di disturbo ai residenti e al quartiere” aggiunge Manarini, che infine interviene anche sulle sfalciature del verde. Le 23 piante (19 pioppi e 4 pini) che sono in corso di abbattimento saranno rimpiazzati con pini d’Aleppo e corbezzoli. “E’ stato fatto un recupero filologico della pineta del Passetto, i pioppi non facevano parte del verde originale. Abbiamo recuperato anche copie delle panchine originali. Lo sfalcio della siepe permette finalmente di avere un belvedere che prima non c’era e di riscoprire la bellezza di questo luogo. In questi interventi sul Passetto ci crediamo fortemente” conclude Manarini. Critico invece il consigliere Fi Daniele Berardinelli, che denuncia come non sia stato fatto il sopralluogo della commissione tecnica del Parco del Conero prima dell’abbattimento “selvaggio” degli alberi della pineta.

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