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Al porto sorge la fontana
dei due soli di Enzo Cucchi

ANCONA – Inaugurata con giochi d'acqua la scultura. Il maestro ha ringraziato la città e si è detto fortunato
venerdì 2 Giugno 2017 - Ore 09:25
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In tanti si sono assiepati al porto antico per sbirciarla e vederla per primi. Dopo settimane di annunci, anticipazioni e di attesa, la curiosità era forte. Tra detrattori ed entusiasti. E’ stata inaugurata giovedì sera alle 22 la fontana dei due soli di Enzo Cucchi al porto antico, sul molo Rizzo. Festa con giochi d’acqua, su uno schermo di acqua nebulizzata, come una nebbia, è stato proiettato il video di presentazione, prima di svelare finalmente l’opera completata, nascosta gelosamente sotto un telo durante la lavorazione iniziata a fine marzo. Poche parole davanti al pubblico da parte del maestro, che d’altra parte non è solito a troppi discorsi: Cucchi si è detto “fortunato” per aver avuto l’occasione di realizzare la scultura ed ha ringraziato la folla presente. Dopo anni di polemiche e incomprensioni (leggi l’articolo) è stata la serata della riconciliazione con il maestro della transavanguardia italiana di Morro d’Alba. L’opera è stata realizzata nelle parti in ceramica da parte di artigiani fiorentini, è lunga 15 metri e ricorda idealmente la monumentale fontana delle 13 Cannelle di corso Mazzini, con le sue 13 bocche d’acqua, di cui una di acqua dolce riciclata dal mare, le altre di acqua salata. Un simbolo moderno, nel cuore antico della città, quello del porto storico, solo di recente riscoperto e riappropriato. L’idea è quella di dare ai viaggiatori un punto di approdo e ristoro: la fontana infatti ha una passaggio centrale largo 1,4 metri che può anche essere percorso a piedi, largo abbastanza anche per le sedie a rotelle. Le bocche di acqua a forma di mani che ricevono sul palmo l’Agontano, la moneta battuta da Ancona all’epoca della repubblica marinara. I led luminosi installati all’interno della fontana rendono possibile la sua visione anche di notte. Il nome “i due soli”, richiama la caratteristica della città, l’alba e il tramonto sul mare. Costata 130mila euro, l’opera è stata finanziata a metà dall’Autorità portuale e dalla fondazione Cariverona, all’interno del progetto Mole.

(foto Giusy Marinelli)

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