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Ascensore, ora è gara
per far rivivere il locale

ANCONA – Diversi gli imprenditori che stanno chiedendo informazioni al Comune sulla concessione degli spazi interni all’impianto di risalita. Dopo la ristrutturazione, molti interessati a riaprire lo storico club affacciato sul mare
giovedì 22 giugno 2017 - Ore 16:56
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L’ascensore visto dalla spiaggia (foto Giusy Marinelli)

Tagliato il nastro, finita la festa per la fine della ristrutturazione, ora gli imprenditori farebbero a gara per riaprire il locale dell’impianto. Un interessamento così forte che avrebbe spinto la giunta ad accelerare i tempi del bando di concessione, potrebbe essere questioni delle prossime settimane l’apertura della selezione per trovare il nuovo gestore. Ad accendere l’interesse è stato il richiamo di pubblico della riapertura, ma soprattutto è piaciuta la nuova veste della torre a mare, che permette di restituire uno spazio unico in città per le attività di pubblico spettacolo, dopo anni di abbandono. L’ultimo ad averlo avuto in concessione è stato Maurizio Bedeschi fino al 2011 con il nome de Lascensore. Disco pub, forte tra i ragazzi per le serate di musica dal vivo, tanti i gruppi locali e internazionali che hanno calcato il palco del localino da 316 metri quadri. Le dimensioni sono quelle di un club, e infatti, il locale era nato proprio con una vocazione da night. Poi gli anni dell’abbandono, fino alla rinascita nel 2007 ad opera di Bedeschi, quindi un nuovo periodo di buio. Un’altra gara era già stata tentata, si erano sfidati Franco Corelli e Corrado De Santis per far rivivere lo spazio della pineta, ma a scoraggiare gli investimenti era stato soprattutto lo stato di totale incuria in cui era piombato il locale dopo l’abbandono di Bedeschi, al punto da dover richiedere la pulizia del servizio igiene prima dell’avvio del cantiere della ristrutturazione dello scorso febbraio. Ora la possibilità di una nuova vita, senza doversi accollare le spese proibitive della ristrutturazione. Al momento i locali sono stati lasciati allo stato grezzo, senza finiture, ma intanto sono stati sostituiti gli infissi con nuove finestre in alluminio con vetrate termoacustiche e rifatta la pavimentazione. Una miglioria che consentirà anche di migliorare un altro problema storico: abbassare i decibel del locale per convivere con i residenti. La destinazione d’uso? Proprio per venire incontro al quartiere, si parla di un bando di concessione che vuole premiare più la ristorazione dello spettacolo dal vivo, ma questo dipende soprattutto da quali proposte arriveranno al Comune da parte dei privati. E adesso il bando si prevede combattuto.

(E. Ga.)

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