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Via alla riorganizzazione
dei Centri per l’impiego,
siglata l’intesa Regione-sindacati

ANCONA - Mentre a Roma è in corso il presidio sotto il ministero del Lavoro a Palazzo Leopardi si firma l'accordo di riassetto di strutture, personale e servizio, ma Cgil, Cisl e Uil avvertono: "Non abbasseremo la guardia. La mobilitazione contro il Governo nazionale prosegue"
lunedì 3 Lug 2017 - Ore 18:53
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La firma del protocollo d’intesa Regione-sindacati sulla riorganizzazione dei Centri per l’impiego

 

Centri per l’impiego, via alla riorganizzazione. Mentre a Roma sindacati e lavoratori presidiano il ministero del Lavoro per la mobilitazione #emergenzaCpi a Palazzo Leopardi ad Ancona si sigla l’intesa tra le organizzazioni sindacali e la Regione per il riassetto di strutture, personale e servizio. Saranno 13 le sedi e 20 i distaccamenti diffusi sul territorio con risorse dedicate attraverso il Fondo sociale europeo 2014-2020 per 20,8 milioni, utilizzati anche per i piani di rafforzamento. A firmare l’accordo l’assessore al Lavoro Loretta Bravi ed i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil che istituisce un tavolo permanente di confronto per la promozione, il miglioramento e l’efficientamento dei Centri per l’impiego marchigiani, affinché possano realmente esercitare quel ruolo fondamentale di sostegno per lavoratori e lavoratrici, giovani, occupati e disoccupati della regione. Tre le linee guida dell’intesa: il finanziamento delle politiche del lavoro, i livelli essenziali delle prestazioni e stabilizzazioni dei lavoratori precari.

LE MISURE CONTENUTE NELL’ACCORDO

Quali le misure previste dal protocollo? In primis la sistemazione delle sedi, delle strutture e della logistica. Poi un piano di riorganizzazione dei servizi che partendo dalla ricognizione delle attuali dotazioni organiche, dei carichi di lavoro e delle attività in corso, assegni ai Centri le risorse umane necessarie a garantire un adeguato livello di qualità sull’erogazione dei servizi. Ancora la predisposizione di un’idonea assistenza tecnico-informatica al fine di garantire l’erogazione delle attività a sportello previste dai Centri per l’Impiego ed il completamento dell’informatizzazione attraverso il collegamento alla rete telematica regionale. A questi punti si aggiungono la predisposizione di un piano formativo mirato per gli operatori dei Centri per l’Impiego, una ricognizione puntuale sui profili professionali del personale impiegato, al fine di valorizzarne le professionalità e competenze acquisite, il rafforzamento della collaborazione dei servizi pubblici con i servizi privati, che dovranno lavorare con modalità integrata e complementarietà.

«In una situazione normativa nazionale in divenire in seguito al passaggio delle competenze della Province e in attesa che la questione sia definita – spiega l’assessore Bravi – abbiamo condiviso con i sindacati la necessità di procedere comunque alla riorganizzazione dei centri per l’impiego delle Marche per quanto di competenza della Regione in questo momento. Su tutto ciò ci stiamo già adoperando da tempo per far sì che il Ministero assuma le necessarie decisioni. Al fine di arrivare con rapidità ad una uniformità dei servizi e delle prestazioni è stato già costituito un coordinamento regionale che sovraintende tutte le attività relative ai servizi per il lavoro nelle Marche e si stanno predisponendo le linee guida relative a tutti i servizi da erogare per standardizzare la performance dei Cpi su tutto il territorio regionale e superare la diversità che caratterizzava la gestione provinciale dei servizi. Si sta inoltre predisponendo, e per questo motivo sto visitando personalmente le sedi una ad una, un piano-obiettivi per ogni singolo Centro per l’impiego in modo da stimolare e ridare fiducia e tranquillità ai dipendenti. Gli obiettivi sono sia a livello qualitativo sia a livello quantitativo e tendono, anche in questa fase di transitorietà, ad un miglioramento progressivo e costante dei livelli di erogazione dei servizi».

LA MOBILITAZIONE DEI SINDACATI

In attesa delle risposte nazionali Cgil Cisl Uil Marche con Fp Cgil Cisl Fp Uil Fpl accolgono con favore le azioni intraprese dalla Regione, ma annunciano che sul tema non abbasseranno la guardia e continueranno la loro mobilitazione contro il Governo nazionale. «Abbiamo condiviso un percorso che impegna da oggi il governo regionale alla stabilizzazione del personale e alla riorganizzazione dei servizi investendo sull’omogeneizzazione delle attività dei centri per l’impiego, in termini di garanzia di qualità ed efficienza, alla valorizzazione, formazione e riqualificazione del personale, all’informatizzazione ed al miglioramento della logistica delle sedi, al rafforzamento della collaborazione dei servizi pubblici con i servizi privati, in una logica di collaborazione e integrazione. I Centri per l’impiego – si legge nella nota dei sindacati – sono asse portante delle politiche attive finalizzate all’inclusione lavorativa in un territorio come quello marchigiano ancora duramente provato dalla crisi, aggravata dal terremoto nelle aree colpite, e sollecitato a realizzare nuovi modelli di sviluppo per cui l’azione di formazione, orientamento e sostegno lavorativo risulta fondamentale. Per questo l’investimento sui Centri per l’impiego non è più procrastinabile pur tenendo conto di un quadro nazionale ancora molto confuso e incerto riguardo le competenze e gli assetti istituzionali, nonché la carenza di risorse».

 

 

 

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