facebook rss

Clorinda tocca il mare,
varato il primo yacht Isa
dell’era Palumbo

ANCONA - Il 37 metri dell'armatore napoletano Giovanni Romeo inaugura la nuova stagione dei cantieri di via Mattei. In arrivo un'altra commessa, un'imbarcazione da 80 metri. Vertenza ancora aperta con i sindacati, il 20 luglio l'incontro a Confindustria per il via alla procedura di mobilità
mercoledì 5 Luglio 2017 - Ore 19:32
Print Friendly, PDF & Email

 

Il varo di Clorinda alla Isa Yachts Palumbo

 

 

Scivola in acqua alle 12 in punto, dopo essere stata bagnata, come da tradizione, dallo champagne infranto sulla prua e da una pioggia di coriandoli. Inizia così la nuova era Isa, quella targata Palumbo con il varo di “Clorinda” un 37 metri dedicato alla moglie dell’armatore, imprenditore napoletano del settore dello shipping mercantile, Giovanni Romeo, amico della famiglia Palumbo. In un cantiere vestito a festa,  alla presenza di imprenditori ed istituzioni cittadini, l’armatore, polo e jeans, guarda il suo gioiello, tenuto a battesimo dalla nipotina, toccare il mare per la prima volta. Superfici vetrate nere inserite a scafo e le linee di bellezza grigie, e altri funzionali, il garage per un tender sulla murata di dritta e due garage laterali per le moto d’acqua, un ulteriore prendisole a prua e uno skylight con pannello oscurante per aumentare la portata di aria e luce nella cabina armatoriale. Ecco i tratti distintivi di “Clorinda” che, a meno di un anno dall’acquisizione di Isa Yachts da parte del cantiere partenopeo Palumbo, concretizza il rilancio dello stabilimento dorico della nautica di lusso. Così il varo dell’Isa Sport 120, la cui costruzione è iniziata nell’ottobre 2016, diventa «un momento di grande valore simbolico per Isa – sottolinea Giuseppe Palumbo, amministratore delegato di Isa Yachts -. Un primo traguardo che vogliamo interpretare come un augurio, oltre che segno di vera rinascita e transizione ad un corso completamente rinnovato, avviato in tempi rapidi». Ed è solo l’inizio, sottolinea Palumbo che annuncia il prossimo arrivo nello stabilimento anconetano dello scafo Columbus 80 metri, partito ieri (4 luglio) da Napoli, per essere poi assemblato alla sovrastruttura che già lo attende ad Ancona e completare il suo allestimento, diventando l’imbarcazione più grande mai costruita da Isa. Non a caso i lavori di ampliamento dei capannoni del cantiere.

LA VERTENZA

Mentre si festeggia e si progetta il futuro, i sindacati restano alla porta e guardano all’appuntamento del prossimo 20 luglio alla sede di Confindustria per l’apertura della mobilità per i 37 dipendenti non riassorbiti dall’azienda. «Non siamo stati avvisati del varo – afferma Tiziano Beldomenico, segretario provinciale Fiom Ancona -. Il 3 settembre però scade la cassa integrazione, così l’azienda ha avviato le procedure di legge. Circa una trentina di lavoratori – spiega Beldomenico – hanno accettato l’incentivo all’uscita, ce ne sono altri 7 per cui non si è arrivati ad una soluzione e per i quali si avvieranno le trattative, anche prendendo in considerazione che sono state fatte delle assunzioni in reparti nei quali potevano essere utilizzate le persone che non hanno avuto acceso alla rotazione della cassa». Intanto si è chiusa prima di arrivare in tribunale la vicenda dell’ultimo delegato rsu e addetto alla sicurezza che era stato licenziato in tronco, Emiliano Fava (leggi l’articolo). Lavoratore e proprietà hanno trovato l’accordo.

 

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X